Italiani nel mondo, Micheloni (Pd): Emendamento rinvio Comites e Cgie

Pubblichiamo qui di seguito il testo dell’emendamento presentato dal Sen. Claudio Micheloni al Decreto Legge del 30 maggio 2012 n. 67, recante disposizioni urgenti per il rinnovo dei COMITES (Comitati degli italiani residenti all’estero) e del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero). L’emendamento è stato discusso oggi in Aula del Senato.

A questo proposito il sen. Micheloni afferma: "Mi auguro di ricevere un riscontro positivo, visto che questa mia proposta emendativa dimostra che, utilizzando diversamente le risorse disponibili, si può garantire i servizi agli italiani residenti all’estero e allo stesso tempo risparmiare sulla spesa pubblica per ridurre il debito dello Stato".

Ecco il testo dell’emendamento Micheloni:

1.11 (testo 2)

MICHELONI

Al comma 1, secondo periodo, sostituire la parola:"nell’anno 2014" con la seguente:" entro la fine dell’anno 2014"

Conseguentemente:

– al comma 3, sostituire le parole:" la spesa di 2 milioni di euro per l’anno 2014" con le seguenti:" la spesa di 9 milioni di euro per l’anno 2014" e dopo le parole:" cui si provvede" aggiungere le seguenti:" , per un ammontare pari a 2 milioni di euro," e alla fine del comma aggiungere le seguenti parole:" , e per un ammontare di 7 milioni di euro a valere su quota parte dei maggiori risparmi di spesa di cui al comma 3-bis."

– dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:"3-bis. L’indennità di servizio all’estero di cui all’articolo 171 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n. 18 è ridotta, a decorrere dal 1 agosto 2012, del 15 per cento in misura permanente.

3-ter. A decorrere dal 1 luglio 2013, gli insegnanti di ruolo che svolgono corsi di lingua e cultura all’estero sono richiamati in Italia.

3-quater. I maggiori risparmi di spesa di cui al comma 3-bis, pari a 21 milioni di euro per l’anno 2012, a 64 milioni di euro per l’anno 2013 e a 70,3 milioni per l’anno 2014,sono destinati:

a) per un ammontare pari a 9 milioni di euro per l’anno 2013, a copertura delle eventuali spese di cui al comma 3 in caso di elezioni per il rinnovo dei Comites e del CGIE nell’anno 2013. In caso di svolgimento delle medesime elezioni nell’anno 2014, le predette risorse sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al fondo ammortamento dei titoli di Stato ;

b) per un ammontare pari a 7 milioni di euro per l’anno 2014, a copertura delle eventuali spese di cui al comma 3 in caso di elezioni per il rinnovo dei Comites e del CGIE nell’anno 2014. In caso di svolgimento delle medesime elezioni nell’anno 2013, le predette risorse sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al fondo ammortamento dei titoli di Stato ;

c) per un ammontare pari a 0,3 milioni di euro per l’anno 2012 e di 3,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, al funzionamento dei Comites e dei CGIE;

d) per un ammontare pari a 4 milioni di euro per l’anno 2012 e a 16 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, e 18 milioni per il 2014 in favore degli interventi per il sostegno degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero;

e) per un ammontare pari a 5 milioni di euro per l’anno 2012 e a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, al rifinanziamento della cooperazione allo sviluppo di cui alla legge n. 49 del 1987;

f) per un ammontare pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, al rifinanziamento delle attività di assistenza, diretta e indiretta, degli italiani residenti all’estero in condizioni di indigenza;

g) la restante quota, pari a 11,7 milioni di euro per l’anno 2012, a 15,5 milioni di euro per l’anno 2013 e a 21,8 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014, è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al fondo ammortamento dei titoli di Stato.

h) il Ministero degli affari esteri predispone un piano di riassetto del personale impiegato nelle rete diplomatica consolare, culturale o di altre destinazioni, per raggiungere in massimo 5 anni, il rapporto del 20 per cento di tutto il personale impiegato all’estero è inviato dal Ministero degli affari esteri e il restante

80 per cento deve essere personale assunto in loco. Nell’ambito di tale piano di riassetto è ridefinito il quadro amministrativo necessario sia per il personale di ruolo sia per il personale a contratto assunto in loco. I risparmi prodotti da tale riorganizzazione sono destinati:

a) 20 per cento allo sviluppo dei servizi consolari decentrati, per gli italiani all’estero e le imprese italiane che operano all’estero;

b) 20 per cento al miglioramento della diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo e al sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane;

c) 20 per cento alle politiche di cooperazione allo sviluppo di cui alla legge n. 49 del 1987,

d) 40 per cento al bilancio dello stato per la riduzione del debbito di stato.

MICHELONI

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