Italiani nel mondo, Maie: rivolta generazionale – di Emanuele Esposito

Di fatto il conto alla rovescia per le prossime elezioni politiche è già iniziato, e quasi tutti i partiti si stanno dando da fare per nuove alleanze. Poi ci sono i movimenti politici nuovi, come quello di Beppe Grillo o quello di Montezemolo, che al momento sono in una fase di studio. Sappiamo benissimo che Grillo non farà nessuna alleanza con i partiti tradizionali, mentre per quanto riguarda Montezemolo è ancora tutto da vedere, anche se in una nota recente il presidente della Ferrari ha detto praticamente che lui non scenderà a patti con nessuno.

Questa è la sintesi di quanto sta accadendo a Roma. Ma nel mondo, fra gli italiani all’estero, che succede?

Ad oggi l’unico partito che secondo noi si sta davvero muovendo è quello dell’On. Ricardo Merlo, che sta cercando di organizzare la struttura mondiale del Maie. Merlo in questi mesi ha fatto molti voli, dal Brasile all’Australia, per dare visitare le comunità. Personalmente sto seguendo con molta attenzione il lavoro del Maie, anche perché al momento è l’unico partito che sembra veramente essere interessato agli Italiani nel mondo.

Il PdL, ma anche il Pd, e tutti gli altri partiti tradizionali sembrano ormai morti e sepolti: quelli nuovi che si vogliono affacciare alla politica che conta al momento non hanno ancora fatto capire cosa vogliono fare degli Italiani nel mondo, mentre il Maie si è mosso con tempo facendo anche incontri con le comunità e sembra che stia avendo anche un seguito, sarà perché Merlo è un uomo degli Italiani nel mondo e quindi capisce bene la situazione degli Italiani all’estero. Tremaglia ha sempre sostenuto fino alla fine gli Italiani nel mondo, se oggi siamo qui a parlare e a discutere di italiani all’estero e del voto è solo grazie al mitico Tremaglia, ma saprà Merlo prendere le redini dello storico ministro degli italiani nel mondo? Saprà Merlo combattere come fece lui nei palazzi romani allo solo scopo di ridare dignità ai connazionali residenti oltre confine? Lo spero, perché ora più che mai ce n’è bisogno.

A mio modo divedere, gli eletti all’estero in questa legislatura si sono rivelati un grande bluff, ma attenti però a non cadere nella trappola della presunzione. Voglio dire all’On. Merlo che la sua iniziativa è certamente lodevole e va nella direzione giusta, attenzione però: il Maie deve essere capace di dare spazio ai giovani. I volti selezionati, almeno in alcuni Paesi, non sono volti nuovi. Occhio, perché si rischia di fare la fine dei parlamentari attuali. Ci vuole gente nuova, genuina e soprattutto che sappia portare avanti il progetto del grande Tremaglia.

Se Merlo riuscirà a portare dentro il suo movimento i giovani, avrà fatto centro: le prossime elezioni si vincono facendo la rivoluzione generazionale. Merlo deve riuscire a unire tutte le anime buone dei partiti degli italiani nel mondo senza fare compromessi e senza vendersi l’anima la diavolo: Tremaglia in questo era una grande combattente, non avrebbe mai venduto un Italiano nel mondo per una poltrona. Dunque l’On. Merlo si ricordi di non lasciare a terra i giovani, perché senza di loro non si vincono le battaglie. Se riuscirà a fare la rivolta generazionale della politica degli italiani nel mondo avrà portato a casa metà vittoria: non si venda al mercato dei voti e delle poltrone, Tremaglia si rivolterebbe nella tomba.

Il presidente del Maie ha iniziato bene il proprio cammino, speriamo che non si perda per strada. Ci sono persone serie che hanno aderito al suo movimento e questo mi fa ben sperare, ma si apra di più e chissà che non riesca nella grande impresa, con la benedizione del padre del voto degli italiani nel mondo.

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