Italiani nel mondo, l’Ordine dei Figli d’Italia a Dallas

Presenti il presidente Dan Longo e tutto il comitato esecutivo e i rappresentanti di ogni stato degli USA e delle varie commissioni. Invitato speciale Vincenzo Arcobelli, consigliere CGIE Usa

Si è appena concluso il convegno nazionale dell’Organizzazione Italo americana dell’ Ordine dei Figli d’Italia, che quest’ anno ha scelto Dallas in Texas per l’incontro. Presenti il presidente Dan Longo e tutto il comitato esecutivo e i rappresentanti di ogni stato degli USA e delle varie commissioni. Tra i punti fondamentali dell’incontro la relazione annuale del Consiglio supremo di giustizia.

Il CSJ (Concil Supreme Justice) guidato da Kevin Caira ha informato di tutto il lavoro svolto per quanto riguarda la protezione dei diritti degli italo americani, provvedimenti anti stereotipo, atti contro la cancellazione del Columbus Day, attraverso petizioni e lettere.
All’incontro è stato invitato come ospite speciale il Consigliere del CGIE in USA Vincenzo Arcobelli, per parlare degli aggiornamenti relativi alla celebrazione della festività del secondo lunedì del mese di ottobre, in quanto artefice assieme al suo comitato della prima parata del Columbus Day in Texas.

arcobe
Vincenzo Arcobelli, CGIE Usa

Il Cons. Vincenzo Arcobelli dopo aver ringraziato il Presidente Longo, Mark De Nunzio per aver coordinato l’incontro, Kevin Caira e l’intera assemblea, ha voluto fare una panoramica generale delle attività svolte e della presenza italo americana in Texas, dell’Associazionismo e del significato degli  organi di rappresentanza dei Comites e CGIE, e di come si è riusciti ad organizzare il Columbus Day parade a Dallas quando in altre località vorrebbero abolire il Columbus Day sostituendolo con “Indigenous Day”. Ultima la disputa in questi ultimi mesi nella Città di Los Angeles. Arcobelli ha concluso ringraziando per il prezioso lavoro la CSJ, per aver sostenuto il suo intervento assieme ad altre Associazioni e Comites per il caso dell’abolizione del Columbus Day di Los Angeles.
Adesso bisognerà raggiungere quota 100.000 firme per la petizione on line da presentare all’amministrazione della casa bianca.