Italiani nel mondo, il MAIE dal Sud America all’Australia: verso il voto 2013

Interessante articolo apparso qualche giorno fa sulle pagine de “Il Globo”, testata italiana edita e distribuita in Australia. Titolo: “Operazione MAIE, dal Sud America all’Australia”. Si parla naturalmente delle Politiche 2013, che riguardano da vicino anche gli italiani all’estero: “Verso il voto del 2013: nessuna candidatura ufficiale, ma il lavoro dietro le quinte è iniziato da tempo”.

L’articolo, firmato da Riccardo Schirru, vede protagonisti Francesco Pascalis – Coordinatore MAIE per la ripartizione estera Oceania, Africa, Asia e Antardide -, Nicola Carè – dal 1999 segretario della Camera di commercio italiana di Sidney, uno dei possibili candidati del MAIE alle prossime elezioni – Pino Acquaro, presidente della Camera di commercio del Victoria, avvocato e imprenditore. Fra i coordinatori MAIE menzionati anche Nick Scali – grande imprenditore, fondatore dell’impero Nick Scali Furniture – e Teodoro Spiniello, segretario della Camera di commercio italiana del South Australia.

Nicola Carè, calabrese doc, sempre impegnatissimo con il suo lavoro, da tempo promotore dell’italianità in Australia, confessa che il progetto del MAIE gli è piaciuto subito: “Mi son sempre tenuto lontano dalla politica, ma il MAIE mi ha convinto perché vuole essere l’espressione ed il pensiero degli italiani all’estero, un pensiero che altri rappresentanti politici hanno forte perso un po’ per strada”. La comunità italiana all’estero sta molto a cuore a Carè, che pensa “di poter dare un contributo grazie anche alla mia lunga esperienza professionale nel campo imprenditoriale”. Sarà uno dei candidati del MAIE nel 2013? Lui non si sbottona: “Potrei esserlo, come potrebbero esserlo altri… Quel che è certo è che quando arriverà il momento candideremo chi potrà rappresentare in maniera più efficace il pensiero e la volontà degli elettori”.

Il Coordinatore Pascalis da un anno a questa parte, da quando cioè ha assunto il proprio incarico nel MAIE, si sta dando molto da fare sul territorio, iniziando consultazioni con persone “idonee ad aggregarsi al progetto”. Così si è messo in contatto con Nicola Carè, che già conosceva, ha preso contatti con Nick Scali, “con il quale si è stabilita subito un’intesa”. Ora, insieme a loro, spiega Pascalis al Globo, “stiamo definendo la struttura del MAIE nella quarta ripartizione”. L’accordo che il MAIE ha sottoscritto con l’Udc, spiega ancora Pascalis, “garantisce in tutto e per tutto l’autonomia del MAIE per quanto riguarda le questioni degli italiani all’estero, le decisioni strategiche. Il MAIE dunque è completamente indipendente e l’Udc ha promesso di supportare le iniziative del Movimento per risolvere le questioni pendenti per la comunità italiana”. Dunque, “nessun assoggettamento, ma il MAIE si rifarà all’Udc in Parlamento, sempre che eventuali decisioni non siano contrarie alle aspettative degli italiani all’estero”. Pascalis candidato? Improbabile, dice lui. “Molto potenzialmente potrei esserlo, ma il mio lavoro è quello di cercare di individuare le persone giuste per raggiungere un risultato ottimale”.

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