Italiani nel mondo, il fascino della Bell’Italia sbarca negli Usa – di Roberto Zanni

Il grande viaggio è appena cominciato. E si preannuncia emozionante, sicuramente un avvenimento senza precedenti negli USA. È partito da  Washington, da Capitol City, ‘2013 Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti’ e l’inizio non poteva essere più eccitante con il David-Apollo di Michelangelo che troneggiava alla National Gallery of Art, ma soprattutto simboleggiava un evento che, attraverso tutti gli States, toccherà quaranta città e sarà composto da 180 appuntamenti, trasmetterà tutta la cultura italiana, intesa nel più ampio significato possibile.

Al taglio, simbolico, del nastro, che dava l’avvio allo specialissimo 2013 della nostra cultura, era presente il ministro degli Esteri Giulio Terzi il quale ha sottolineato come ‘ricerca, scoperta e innovazione’ siano le parole chiave, quelle che meglio possono riassumere il significato e l’intento della manifestazione made in Italy. "La nostra speciale attenzione e il nostro impegno più urgente sono dedicati alle più giovani generazioni dei due Paesi – ha sottolineato il ministro – la nostra iniziativa li coinvolge al tempo stesso come attori principali e come beneficiari di lungo periodo dell’impulso dinamico alle nostre relazioni bilaterali, che è l’obiettivo principale dell’Anno". C’è stato anche un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "L’Anno della cultura italiana negli Stati Uniti – si legge – vuole rappresentare un atto di impegno per l’ulteriore rafforzamento dell’antica e solida amicizia esistente tra i nostri due Paesi. Nel 2011 le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia hanno stimolato una significativa riflessione sulle nostre comuni radici ideali e culturali. Il 2013 ci consentirà di guardare al presente e al futuro". Poi l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero, ha rimarcato ancora l’aspetto globale di questo nuovo, in tutti i sensi, anno italiano negli USA. "L’Anno della Cultura – le sue parole – coinvolgerà tutte le diverse espressioni del sistema Italia: istituzionali, culturali, economiche e produttive. Un approccio che aiuta a mobilitare risorse, generare progetti, produrre un impatto maggiore, più continuativo e proiettato al futuro". Un impegno profondo per dire e spiegare agli  americani cos’è veramente l’Italia, al di là dei luoghi comuni, della politica e di tutto ciò che può mutare l’autentico aspetto di un Paese e proprio Hillary Clinton, non molto tempo fa lo aveva sottolineato. "Il meglio dell’Italia, che è davvero tanto – aveva detto il Segretario di Stato – sarà in mostra per il pubblico americano. Sono contenta del fatto che ciò rafforzerà la nostra stretta relazione: arte, musica, buona cucina, siamo molto entusiasti che l’anno cominci". Ci sarà l’Italia del passato e quella del presente, ma anche una proiezione futuristica. Si comincerà con le opere d’arte: durante l’anno della cultura italiana sarà infatti possibile ammirare negli Stati Uniti alcuni capolavori unici a partire dal David- Apollo di Michelangelo, che dal Museo del Bargello di Firenze è tornato alla National Gallery di Washington dove era stato esposto nel 1949, in occasione del ricevimento inaugurale per il Presidente Harry Truman, come simbolo della gratitudine dell’Italia verso gli USA per gli aiuti del dopoguerra. Poi il Satiro Danzante di Mazara del Vallo, l’Efebo di Mozia, il famoso Codice sul Volo di Leonardo e opere di Caravaggio, Chia, Morandi e De Chirico. "Mi sento orgolgiosa di avere radici italiane – ha detto l’ex speaker del Congresso Nancy Pelosi – mi vengono parole come eccellenza e bellezza". E se Washington ha sventolato la bandiera verde del via, gli appuntamenti in programma, da Est a Ovest, sono già sulla rampa di lancio: un anno completamente pieno che spazierà tra scienza e tecnologia, arte, musica e teatro, cinema e fotografia, letteratura, i marchi italiani e il design, poi i sapori nostrani, il territorio e la  prossima generazione. Un calendario fittissimo che comincerà in contemporanea al Boston Museum of Fine Arts e Los Angeles, dove partirà la tournée di Pinocchio, ma il 29 gennaio a Miami sarà anche celebrato il primo mezzo secolo di storia di un marchio divenuto in fretta leggendario, e parliamo di motori, della Lamborghini. Dodici mesi di una cavalcata italiana che avrà tetsimoninze importanti ed esempi sotto gli occhi di tutti come alcune delle più belle poesie della nostra letteratura che orneranno gli autobus della capitale Washington DC.

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