Italiani nel mondo, Garavini (Pd): Informare anche italiani all’estero su passaporto minori

Proprio nel periodo estivo, quando migliaia di famiglie italiane si mettono in viaggio per le vacanze o per tornare nel Paese d’origine, sono entrate in vigore le nuove regole sui documenti di viaggio dei bambini. Una volta bastava che i minori fossero iscritti sul passaporto dei genitori. Ora non è più così: da qualche settimana anche i bambini devono essere muniti di un documento di viaggio individuale.

“La notizia non è stata sufficientemente pubblicizzata”, denuncia Laura Garavini, deputata del Partito Democratico eletta nella Circoscrizione Europa, presentando un’interrogazione parlamentare, insieme ai colleghi Gianni Farina, Marco Fedi e Fabio Porta. Centinaia di famiglie sono già rimaste bloccate negli aeroporti e alle frontiere. Ora, a seguito dei reclami dei cittadini riportati dalla stampa gli italiani si stanno organizzando. Ma  i connazionali residenti all’estero non sempre vengono raggiunti dagli organi d’informazione nazionali e rischiano di essere colti di sorpresa”.

“Per questo mi rivolgo al governo con un’interrogazione parlamentare, con la quale chiedo misure straordinarie per informare tempestivamente gli italiani all’estero delle novità intervenute”.

“E’ necessario conformarsi agli standard di sicurezza internazionale, che impongono anche ai minori di possedere un documento individuale”, aggiunge la deputata PD, “ma sarebbe opportuno che questa novità non gravasse esageratamente sull’economia delle famiglie. Novanta euro per il passaporto di ogni figlio è un costo consistente, anche perché la durata dei passaporti dei minori e di soli tre o cinque anni. Ecco perché chiediamo al Governo di prevedere oneri inferiori”.

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