Italiani nel mondo, Garavini (Pd) a Stoccarda per convegno ‘Tra integrazione ed esclusione’

“La mancata integrazione scolastica e professionale dei giovani italiani in Germania, oggi, a distanza di oltre 50 anni dalle prime ondate migratorie, è la dimostrazione di quali danni possa produrre l’assenza prolungata di politiche per l’integrazione in un Paese che si confronta con una massiccia immigrazione”. Lo ha  detto Laura Garavini, intervenendo a Stoccarda alla Tavola rotonda ‘Tra integrazione ed esclusione’ organizzata dal PD ed introdotta dalla Segretaria del Pd Germania, Cristina Rizzotti.

"Noi  Italiani" ha proseguito Laura Garavini, “con tassi di disoccupazione doppi rispetto ai tedeschi, e presenza nelle scuole differenziali ancora maggiore rispetto ai turchi, siamo la prova di quanto sia stato nocivo l’errore di non attuare politiche per l’integrazione per quasi 50 anni, convinti che i migranti fossero dei ‘Gastarbeiter’, cioé degli ospiti lavoratori, destinati a tornare a casa loro una volta terminato il lavoro, salvo poi restare invece anche oltre la pensione. E’ importante rendersi  conto degli errori commessi",  ha concluso la deputata PD, “non solo per evitare il ripetersi degli stessi errori  anche in altri paesi di nuova immigrazione, come ad esempio l’Italia. Una delle principali sfide con cui si devono confrontare i governi di centrosinistra di oggi e di domani sono proprio le forti ondate migratorie provenienti dal Sud del mondo”.

La tavola rotonda è stata moderata da Cristina Rizzotti e dal Presidente del Pd Germania, Maurizio Singh. Dopo la lettura di alcune testimonianze di giovani italiani da parte di Anna Maria Castiello e di Isabella Herrig, la sociologa della Humboldt Universitaet, Edith Pichler,  ha presentato una interessante sintesi del suo lavoro di ricerca sui giovani italiani residenti in Germania. Al dibattito sono poi intervenuti, accanto a Laura Garavini, i consiglieri comunali della SPD di origini italiane, Michele Genco e Alfonso Fazio, il Vice Segretario del PD Germania, Pino Maggio, e il responsabile delle Acli in Baden-Wuerttemberg, Pino Tabbi’.

L’iniziativa, che ha visto la nutrita partecipazione della comunità italiana di Stoccarda e dintorni, è stata allietata dal concerto del Gruppo di Musica Popolare della cittadina.

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