Italiani nel mondo, Francesca Alderisi (Fi) incontra la comunità italo-canadese di Leamington

“Reputo che sia fondamentale avere un rapporto diretto anche con le collettività più decentrate. ‘Piccola comunità’ non è sinonimo di ‘meno importante’”

“Arrivare fino a Leamington, nella provincia canadese dell’Ontario, ha un significato per me speciale. Vuol dire entrare nel tessuto più profondo delle comunità italiane all’estero, approfondire la conoscenza delle attività e delle realtà con cui i nostri connazionali hanno virtuosamente conquistato il successo fuori dall’Italia, tenendo alto il nome del nostro Paese e non dimenticando le loro radici. Si tratta infatti di collettività meno note ma non per questo meno rilevanti”, ha dichiarato la senatrice Francesca Alderisi (FI) – eletta nella Circoscrizione Estero, ripartizione Nord e Centro America – alla Festa di San Michele organizzata dal Roma Club of Leamington.

“L’associazionismo è il motore di queste realtà, grazie al quale i sentimenti di italianità vengono tramandati di padre in figlio”, ha aggiunto la Sen. Alderisi. “Ne rappresenta un perfetto esempio il Roma Club of Leamington”, fondato dai primi emigrati come luogo di aggregazione e il cui nome voleva simboleggiare, alla sua nascita nel 1960, l’Italia intera. “E’ stato arricchente e prezioso il confronto con tre diverse generazioni di italiani: i capostipiti, che hanno dato vita a questo club, e le nuove generazioni”.

Quella del passaggio generazionale è una questione determinante per comprendere quale futuro aspetta le comunità italiane nel mondo. Nella trasmissione del patrimonio culturale del nostro Paese giocano un ruolo chiave le forme di associazionismo presenti fuori dai confini italiani. Per questo è per me motivo di riflessione e di grande interesse capire come le generazioni successive porteranno avanti il messaggio dei loro padri”.

All’interno dell’evento, che si tiene annualmente a Leamington – città che conta circa cinquemila italiani e discendenti, gran parte dei quali originari del Molise e della Ciociaria – “ho partecipato con particolare emozione alla messa in lingua italiana celebrata nella Chiesa di San Michele alla presenza di una grande folla”, ha continuato la senatrice.

“Reputo che sia fondamentale avere un rapporto diretto anche con le collettività più decentrate. ‘Piccola comunità’ – ha voluto infine sottolineare la parlamentare – non è sinonimo di ‘meno importante’. L’importanza delle comunità italiane all’estero non deve essere misurata dalla loro grandezza”.