Italiani nel mondo, Fedi (Pd) all’Intercomites Australia: impegno comune sulle questioni ancora aperte

La riunione delcomitato dei Presidenti dei Comites d’Australia può fornirci utili indicazioni in questo delicato passaggio politico. Non potrò partecipare ai lavori ma ascolterò le vostre proposte e riflessioni – ha dichiarato l’On. Marco Fedi.

La mia valutazione complessiva sul disegno di legge di riforma di Comites e Cgie, in discussione presso la Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati, continua a essere negativa – ricorda l’On. Marco Fedi – anche se non ci sottrarremo al compito di migliorare il testo. La maggioranza e il Governo hanno chiesto l’accelerazione dei tempi e auspicato la definita approvazione, con la terza lettura al Senato, entro giugno 2012.

Abbiamo posto la necessità di una seria fase di approfondimento, con audizioni, prima di passare alla presentazione degli emendamenti.

Per quanto concerne la rete consolare, in assenza di modifiche alle decisioni già assunte dal MAE, nel corso della seconda metà del 2012 saranno probabilmente avviate le procedure per la chiusura dei Consolati di Adelaide e Brisbane. Per questa ragione è necessario portare avanti ogni azione politica e comunitaria per spingere il Governo a rivedere questa decisione. Intanto – sottolinea Fedi nella nota trasmessa ai Comites – i tagli lineari ai Ministeri, produrranno un taglio lineare di oltre 200milioni di euro al MAE nel 2012. Tagli che andranno a gravare su tanti capitoli di bilancio e sicuramente anche sui capitoli per gli italiani nel mondo. Non sappiamo ancora in che misura e su quali capitoli. Nel frattempo non abbiamo sufficienti informazioni su norme tese a rendere più efficiente la gestione dei consolati. Dal 1 gennaio 2011, ad esempio, per tutte le sedi della rete diplomatico-consolare all’estero è in vigore il nuovo modello di gestione contabile e finanziaria, il D.P.R. 1 febbraio 2010, n. 5. Riconosce ad Ambasciate e Consolati autonomia di gestione finanziaria. Che risultati sta dando – si chiede Fedi. L’intento di dotare le sedi di un nuovo modello di gestione amministrativa e contabile, innovativo e flessibile, sta funzionando? Sarebbe utile avere dei dati a proposito dell’attuazione pratica di questa presunta innovazione.

Infine sulla questione dell’esercizio in loco del diritto di voto. Nei prossimi giorni dovremmo capire cosa contiene la “bozza Calderoli” per quanto riguarda la Circoscrizione Estero. In sede di Commissione Affari Costituzionali del Senato è stato predisposto un testo unificato che mantiene la Circoscrizione estero prevedendo però una diminuzione del numero complessivo dei Parlamentari e degli eletti all’estero (8 alla Camera e 4 al Senato). Credo che il nostro compito debba essere, prima di tutto, mettere in sicurezza il diritto di voto.

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