Italiani nel mondo, Farnesina osserva attenta i disordini di Londra

Demonstrators smash the windows from the inside of 30 Millbank, the headquarters of Britain's Conservative Party, during a student protest march, in central London on November 10, 2010. University students forced their way into the headquarters of British Prime Minister David Cameron's party on Wednesday during a chaotic protest against the government's plans to triple tuition fees. Dozens of demonstrators smashed ground-floor windows and charged into the lobby of 30 Millbank, a 1960s office building near the Houses of Parliament that houses the Conservative Party, an AFP reporter witnessed. AFP PHOTO / CARL COURT

Il Regno Unito è scosso dalle violenze giovanili che in questi giorni stanno distruggendo le strade di Londra e di altre città inglesi. Strade devastate, automobili bruciate, negozi sfasciati e svaligiati. Giovani delinquenti inglesi che non sembrano volersi fermare: la rabbia è tanta, vanno avanti.

E mentre la polizia di Londra si prepara ad una quarta notte di guerriglia urbana, il ministero degli Esteri italiano osserva con molta attenzione ciò che avviene in terra inglese. L’Unità di crisi della Farnesina segue l’evolvere della situazione, in stretto contatto con l’ambasciata italiana a Londra e con le nostre istituzioni consolari presenti sul territorio. Il Consolato Generale italiano a Londra ha persino pensato di creare un numero verde a cui gli italiani nel Regno Unito possono rivolgersi nel caso fossero coinvolti in qualche scontro. Il numero è attivo 24 ore su 24.

Aggiornato in tempo reale l’avviso relativo al Regno Unito sul sito viaggiaresicuri.it; anche attraverso i social network più diffusi, Facebook e Twitter, la Farnesina tiene informati i connazionali sulla situazione inglese.

Intanto David Cameron, premier britannico, ha deciso di non usare la mano di velluto nei confronti dei giovani ribelli. Gli inglesi sono stanchi, non sopportano qui questa battaglia, che per loro non ha senso. Rispetto a ieri, saranno 16mila gli agenti di pattuglia, 10mila in più. Per evitare ulteriori incidenti – come quello del 26enne gravemente ferito lo scorso lunedì – utilizzeranno proiettili di gomma.

Sulla stampa inglese sono state pubblicate le foto di giovani che entrano nei negozi devastati e portano via di tutto, vestiti, cibo, ma anche televisori, pc, telefonini e merce varia. Londra è in fiamme, anche la notte di oggi sarà lunghissima.

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