Italiani nel mondo e Governo, Berardi (PdL): E adesso Alfano premier

Angelino Alfano

"Situazione complicatissima per ciò che riguarda la politica italiana. Personalmente, vivo ogni giorno in Parlamento le difficoltà che si trova ad affrontare la maggioranza in questo periodo, inutile nasconderlo. Pur dando al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il merito storico di avere portato idee buone in politica – tra le quali non ultima quella del bipolarismo -, pur assicurando fino all’ultimo la mia personale fiducia al premier e all’attuale governo, mi rendo anche conto che dinanzi all’attacco concentrico senza precedenti dei mercati e dei media e delle forze conservatrici, forse è giusto anche pensare a un cambio di timoniere, per questa nostra cara nave Italia. Dopo l’annuncio di dimissioni del nostro premier, siamo ancora più convinti del fatto che Angelino Alfano, segretario politico del Popolo delle Libertà, possa essere l’uomo giusto al posto giusto: sia lui, quindi, a prendere in mano le redini del governo e a condurci al voto". Così Amato Berardi, deputato del PdL, che prosegue: "Alfano ha dimostrato di essere una persona preparata, dinamica, moderata, ha svolto un egregio lavoro per ciò che riguarda l’operazione tesseramento del Popolo della Libertà: potrebbe riunificare la maggioranza, calmare le opposizioni in continuo assetto di guerra, e finalmente voltare pagina. Anche la Lega vede di buon occhio Alfano alla guida del Paese. Un motivo in più per pensare a lui per Palazzo Chigi".

"Ribadisco, noi siamo sempre fedeli al nostro premier, e lavoreremo nell’alveo dei suoi programmi riformistici e ci muoveremo memori della sua straordinaria vicenda imprenditoriale e politica: proprio per questo riteniamo che il passaggio del testimone ad Alfano servirà a non cancellare i meriti di una esperienza che ci ha appassionato ed entusiasmato, e che vorremmo rinnovare in modo più consapevole, proprio per riaffermare con nuova forza i nostri valori e le nostre convinzioni. Dopo Silvio Berlusconi, sia Alfano il premier italiano, per un nuovo centrodestra, depurato dei traditori e rinvigorito nei suoi princìpi. Tempi migliori verranno, noi andremo avanti e sono certo che riprenderemo il largo consenso che ci ha permesso di vincere nel 2008 e che ci condurrà ancora alla vittoria alle prossime elezioni politiche".

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