Italiani nel mondo, Dieci ragazzi uruguiani a Bologna per studiare musica arte e italiano – di Leticia Baez

“Ora che avete i biglietti in mano, divertitevi, però fatelo con moderazione…”, è stato questo il saluto della Presidentessa Renata Gerone ai dieci ragazzi che sono partiti venerdì 16 settembre a Bologna. “Faremo il possibile!”, hanno risposto la maggior parte di loro.

Cinque artisti plastici e cinque musicisti si fermeranno durante un mese nella città di Bologna. Tutti di origine italiana e ovviamente con la cittadinanza. Matilde Rubio, Florencia Machin, Gabriela Castillo, Emilio Bianchi e Irene Guiponi, per il gruppo di arte; Diego Spinelli, Chiara Daniele, Diego Zoppolo e i due fratelli Alvaro e Federico Rabacchino, per il gruppo di musica; hanno dovuto affrontare varie selezioni per poter viaggiare. E’ uno scambio che si realizza ogni anno grazie alla collaborazione della Dante Alighieri insieme all’Associazione Ottovolante di Bologna, finanziato dal Ministero Italiano della Gioventù, con lo scopo di promuovere gli studi realizzati dai giovani. Questo è il secondo anno con l’Uruguay, e ogni anno si sceglie un argomento diverso. Lo scorso anno era stato il turismo, quest’anno appunto la musica e l’arte. Affronteranno lezioni di italiano, visiteranno musei, incontreranno esperti d’arte e musicisti.

Come avete saputo di questa opportunità? Abbiamo chiesto loro.. “grazie al passaparola”   Ci ha risposto. Matilde, Florencia ed Emilio per esempio attraverso degli amici che avevano studiato alla Dante; Diego Spinelli grazie all’Associazione Campana; Irene grazie alla madre che è traduttrice di lingua italiana. Chiara invece frequenta l’Università dell’Umanità: “Milena Miazzi, la mia prof di italiano, mi raccontò di questo viaggio..”. L’unica ragazza dell’interno del Paese, si è subito fatta avanti: “A me l’ha detto la mia prof di italiano! Che è la corrispondente della Dante a Salto. A sua volta lei è stata la prof di arte di mia madre. Una persona quindi già molto conosciuta in casa!”.

Alle due coordinatrici e responsabili, la professoressa Renata Gerone e ad Andrea Amoroso dell’Associazione Culturale Madreselva, abbiamo chiesto quanto tempo hanno impiegato per le selezioni e se i ragazzi hanno dovuto affrontare qualche prova di ammissione.

“Dunque in un mese  siamo riusciti a concludere il tutto. Anche perché la maggior parte di loro sono della Capitale, quindi è stato anche più facile e veloce. Solo Gabriela è di Salto…”, ha detto la Gerone. Andrea Amoroso invece ci ha spiegato tutte le fasi: “Per prima cosa hanno dovuto consegnare i loro curriculum, spiegando cosa hanno studiato e che lavoro fanno.   Si sono presentati 35 ragazzi. Lì abbiamo fatto una prima selezione, perché tenendo conto dei requisiti: avere la cittadinanza italiana e un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, c’è stata la prima selezioni lasciando 20 ragazzi. Poi ci sono state delle interviste è lì è stata decisiva la loro motivazione – ha continuato la Amoroso – dovevano spiegarci perché volevano viaggiare, se avevano chiaro che non era un corso bensì un percorso e se erano già andati in Italia qualche volta…”. Le selezioni sono state realizzate da due commissioni, una di arte e una di musica. La commissione d’arte, composta da: Mercedes Bustelo (Associazione Culturale Madreselva), Eduardo Muñiz (Conservatore del Museo di “Artes Visuales”) e i professori Abelardo Garcia e Renata Gerone. La commissione di musica invece: il maestro Julio César Huertas e Andrea Amoroso (Associazione Culturale Madreselva). Tutti loro hanno fatto la lettura dei curriculum, per capire chi fosse più preparato. Invece le interviste sono state tenute da: Andrea Amoroso; Attilio Perez da Cunha noto come “Macunaima”, pubblicista e comunicatore conosciuto in Uruguay che conduce  un programma radiofonico; Nicolás Cerrutti, professore di musica del Collegio Huertas, venuto appunto al posto di Huertas; e la Presidentessa della Dante Renata Gerone. E così, Irene che scolpisce e disegna, Chiara che dirige un coro, un batterista insieme a suo fratello bassista e tutti gli altri visiteranno Bologna. Una citta’ “bellissima e non molto grande. Dove  vi gestirete benissimo e vi troverete ancora meglio!”, ha raccomandatola Gerone. Erano tutti emozionati, sapendo che il giorno seguente sarebbero partiti, anche perché solo due dei ragazzi conoscono l’Italia: la ragazza Salteña che è andata nel 2009 e Diego Zoppolo, che avendo frequentato la scuola italiana di Montevideo, è andato durante il viaggio scolastico di fine anno.

“Ma come faremo con il cellulare? Possiamo usare la stessa scheda sim per contattarci tra di noi?”, chiedevano alcuni. Oppure “Ma io voglio portarmi i miei strumenti per scolpire! Me li lasceranno passare in aeroporto? Io se trovo un ceppo di legno vorrò subito lavorarlo!”, era la preoccupazione di Irene. “E se invece vogliamo restare un paio di settimane in più?”, chiedevano Matilde e la Salteña Gabriela.

“Voi preoccupatevi di mangiarvi una bella fetta di mortadella appena arrivati!”, ha consigliato la professoressa Renata Gerone tra le risate generali. “E chiedete in giro dove si trova la galleria d’arte che appartiene a Lucio Dalla; oltre ad essere un cantautore ama l’arte. Un’ottima combinazione per un gruppo come voi. E se volete fare qualche follia… Vi consiglio di seguire gli operai all’ora di pranzo, vi assicuro che mangerete benissimo se andate allo stesso posto dove loro pranzano!”.

Qualche giorno dopo il loro ritorno, che avverrà il 17 ottobre, arriverà invece il gruppo da Bologna. Sempre cinque musicisti e cinque artisti plastici, provenienti da tutta Italia faranno la loro esperienza in Uruguay. In questo momento si stanno realizzando le selezioni, un po’ più complicato, perché l’Italia è molto grande e si iscrivono ragazzi da tutte le regioni. Solo il giorno della partenza, in aeroporto forse, si conosceranno tra di loro.

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