Italiani nel mondo, Di Biagio (Fli): in vista del voto si faccia politica, non business

“Puntuale come un orologio svizzero alla vigilia dei grandi appuntamenti ritornano i soliti caroselli di infamie, mail criptate, accuse e sciacallaggi vari che oltre a inasprire il clima politico distolgono l’attenzione dal vero fine ultimo della nostra azione politica quello di tutelare gli italiani dentro e fuori i confini nazionali”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, depputato Fli, in una nota. “Piuttosto che fare fronte comune, creare le condizioni per rivedere l’azione politica dell’Italia e trovare gli strumenti più adeguati per tutelare l’italianità in un mondo che cambia, – spiega – alcuni politici – o presunti tali – preferiscono fare business, cooptare referenti prezzolati e contemporaneamente gettare fango a manetta, facendo morale senza averne i requisiti e senza avere un piano di azione concreto”. “In questa drammatica congiuntura – evidenzia –  invece di scendere dal piedistallo e lavorare c’è ancora chi crede che la politica sia un’opportunità per fare i fatti propri e purtroppo l’attualità ci sta dando una triste dimostrazione. Ed è proprio questo che bisogna combattere: la nullafacenza e l’opportunismo mascherato da bontà. Non basta una fantomatica lista civica, sbandierata come qualcosa di nuovo, non bastano le parole, perché ora contano i fatti. Quelli nascono dal confronto politico e dalla costante e dura attività parlamentare – spiega – soltanto questi possono veicolare un messaggio di azione e sono capaci di dare quella credibilità di cui la politica ha bisogno”.  

Di Biagio conclude: “Invito tutti a lavorare, ma farlo per davvero, per essere in grado di rappresentare l’Italia – e non solo all’estero – in maniera decente, concreta e trasparente senza derive, personalismi e opportunismi che l’hanno portata alla condizione che noi tutti conosciamo. Noi all’estero abbiamo un’ultima chance per poterlo fare e questa volta non staremo a guardare i furbetti del quartierino”.

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