Italiani nel mondo, Deputato PdL interroga Terzi e Passera su Rai Internazionale: e non è un eletto all’estero

MILANO, 22/02/2003- LA MANIFESTAZIONE DEI SOSTENITORI DELLA LEGA NORD DAVANTI LA SEDE RAI DI MILANO DOPO LA DECISIONE DEL CDA DI TRASFERIRE LA DIREZIONE DI RAIDUE A MILANO. FOTO TACCA/INFOPHOTO

Chi l’ha detto che i parlamentari eletti all’estero hanno l’esclusiva per ciò che riguarda i temi relativi agli italiani nel mondo? Ecco qui un esempio, e non è il primo che ItaliaChiamaItalia propone ai suoi lettori. Domenico Di Virgilio, deputato PdL, interroga il ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata e quello dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, sul caso Rai Internazionale. Il parlamentare, che non è uno dei 18 eletti all’estero, chiede di evitare la chiusura dei programmi di Rai International, sottolineando che "milioni di italiani all’estero sono sconcertati" dalla decisione della chiusura e "numerose iniziative di protesta sono state avviate", anche attraverso social network come Twitter e Facebook.

Di Virigilio ci tiene a preciare che proprio grazie ai programmi di Rai international "i numerosi italiani residenti in tutto il mondo, ambasciatori del made in Italy, sono stati sino ad oggi informati costantemente su notizie economiche, politiche e sociali relative alla loro madre patria rappresentando una sorta di cordone ombelicale che ha legato per oltre 50 anni gli italiani all’estero all’Italia". Le stesse parole che abbiamo scritto più volte noi di ItaliaChiamaItalia sul nostro quotidiano online. Parole che non abbiamo sentito, purtroppo, da tutti gli eletti all’estero in maniera compatta.

Come vedete, cari lettori, talvolta non è necessario un parlamentare che arrivi dall’Australia, dal Brasile, o dal Canada. Basta un po’ di buon senso, e un po’ di buona volontà.

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