Italiani nel mondo, Berlusconi Caselli e gli italiani all’estero – di Giampiero Pallotta

In Parlamento il governo incassa la quarantaquattresima fiducia e vede aumentati i voti, mentre le Tv ed i giornali parlano “incessantemente” dello “spappolamento”e della “decomposizione” politica e morale della maggioranza. Pagine piene di dicerie e di  rivelazioni su un’inchiesta, come quella su Luigi Bisignani, incentrata, non sulla denuncia di reati specifici, ma sulla tesi secondo cui il potere è necessariamente e per forza fonte d’intrallazzi e d’imbrogli è invece la prova dell’esistenza di forti forme di condizionamento delle istituzioni democratiche da parte di poteri occulti. Usando illegalmente le intercettazioni telefoniche tutto serve per delegittimare Berlusconi ed i suoi collaboratori.

L’opposizione, dopo i risultati delle amministrative e quelle dei quattro referendum sostiene che ormai il governo, sebbene abbia la maggioranza in parlamento, non l’ha più nel Paese e deve “dimettersi”. Sarà un calvario per Silvio Berlusconi durante i prossimi 18 mesi che portano al termine della legislatura.

Quando nel 1932 il giornalista tedesco Emilio Ludwig, dopo sei mesi di permanenza in Italia per scrivere un libro sull’Italia e sugli italiani, andò ad intervistare Mussolini, gli chiese: “Ma deve essere ben difficile governare gente cosi’ individualista ed anarchica come gli italiani!”. Mussolini rispose: “Difficile? Ma per nulla. E’ semplicemente inutile!”. Nonostante il suo incrollabile ottimismo, anche Berlusconi sarà arrivato alla stessa conclusione. Nonostante ce l’abbia messa tutta, i suoi sforzi per cambiare l’Italia sono serviti a ben poco. Hanno cercato in tutti i modi di “abbatterlo” senza dargli un giorno di tregua dal 1994 ad oggi. Soltanto perche’ dotato di forte carattere e nervi d’acciaio non e’ crepato come sarebbe capitato a qualsiasi altro cristiano.

Quest’ultima immensa indagine sulla “fantomatica” P4 e’ un ulteriore attacco per sommergere il governo con altro fango e per creare discredito su tutto quanto di ottimo ha fatto sino ad oggi e continua a fare. Come se non bastasse, oltre a questi non indifferenti problemi, Berlusconi e’ sconquassato da quelli interni del Pdl e della maggioranza. Questa cagnara continua lo sta demoralizzando giorno dopo giorno. Aveva dato delle deleghe, aveva lasciato fare, ma i problemi, invece di essere risolti, gli ritornano indietro ingigantiti. Tanti paperottoli starnazzanti che vogliono primeggiare per diventare i boss del quartierino. Tutti ricorrono a lui per risolvere centinaia di storie, storielle e storielline del tutto insignificanti. Incompetenti ed incoscienti molti dei gerarchetti e per giunta ricattatori.

Un caso su tutti. Il Senatore Caselli Juan Esteban "Cacho" era stato nominato coordinatore degli italiani nel mondo; dopo sette mesi circa di completa inattività, il 30 maggio 2011 si dimette e scrive: “Dopo aver riflettuto da tempo ho deciso di presentare le mie dimissioni come Responsabile del Settore Italiani nel Mondo PDL. In occasione della cena per le festività natalizie, il Premier Berlusconi mi promise la nomina di Sottosegretariato degli Italiani all’Estero, la quale sarebbe stata effettiva quando avrebbe nominato l’insieme dei Sottosegretari. Oggi credo che il motivo reale di tale offerta sia stato l’importanza del mio voto che in quel momento risultava essere decisivo per la tenuta del Governo. Nella missiva delle mie dimissioni indicavo all’onorevole Berlusconi il mio disinteresse per l’incarico di Sottosegretariato degli Italiani nel Mondo che mi era stato precedentemente offerto. Ma, allo stesso tempo, devo dire che mi sono dimesso dal Gruppo del PDL al Senato perché mi sento assolutamente deluso dai tre Coordinatori che svolgono tale funzione per questo prestigioso Partito". Cacho Caselli, alcuni giorni fa, ha ritirato le dimissioni dopo avere “strappato” a Berlusconi la nomina di, nientepopodimeno, suo “consigliere”  per gli italiani nel mondo. Ma se non ne sa niente, neppure di quelli d’Argentina dove e’ stato eletto! Cacho, visto che non era riuscito a “sgraffignare” il posto ad Alfredo Mantica si e’ fatto “appiccicare” un’altra “patacca”. Ormai Silvio, per mantenere in vita il governo, e’ costretto a subire ricatti da tutti, persino da un Cacho qualunque. Ma fino a quando?

Caselli, e’ poco ma sicuro, non verrà piu’ candidato dal Pdl alle prossime elezioni politiche. Certi squallidi personaggi e’ meglio perderli che trovarli. Ma sono in molti nel Pdl a farsi i loro interessi personali tediando il Premier per le loro idiozie, quando sanno che e’ occupato a sgarbugliare molteplici e gravi problemi interni ed internazionali. Il Pdl, ad appena tre anni dalla sua nascita, e’ già stravecchio. Ha tutte le malattie di un partito della prima Repubblica. Povero Berlusconi! Non vedrà l’ora che arrivi il 2013 per ritirarsi a vita privata. Chi glielo fa fare di perdere il suo tempo dietro a questo branco d’incoscienti ed inconcludenti ricattatori?

Angelino Alfano è già Segretario del PdL. Sono piu’ che certo che sarà capace di compattare il nuovo partito. Ma che cosa accadrà nella politica italiana in generale quando Berlusconi avrà dato l’addio? Navigando su Internet, la generalità dei giovani, che dovrebbero costituire il futuro, quando c’e’ da parlare male del Premier li trovi tutti pronti, ma quando si parla di democrazia, libertà e partecipazione lo sono molto meno; poi, quando dalle parole si dovrebbe passare ai fatti, scompaiono del tutto. I fan del centrosinistra ancora non hanno capito che democrazia non e’ insultare Berlusconi o sperare che venga politicamente eliminato dalla magistratura o con un attentato. Non e’ che dopo Berlusconi la loro democrazia si materializzerà automaticamente. Le condizioni economiche dell’Italia non sono floride e bisogna considerare che ha un tasso di crescita inferiore a quello dei suoi competitori e l’economia è stata stagnante nell’ultimo ventennio. Per ravvivare l’economia servirebbe una linea economica meno rigida, ma Tremonti sembra non volerci sentire, anche se timidamente qualche cosa l’ha escogitata iniziando col tagliare i privilegi dei parlamentari e dei ministri: fusse che fusse la volta bona!

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