Italiani nel mondo, Alemanno: Marò italiani a casa o stop a missioni di pace all’estero

Roma, Campidoglio 3-5-2008 : celebrazione della "Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo" alla presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno

Intervenendo oggi presso l’Auditorium Domus Mariae, sull’Aurelia alla decima assemblea nazionale dell’Associazione ‘Italia Viva’, Gianni Alemanno parla fra le altre cose anche del caso che riguarda i due marò italiani tenuti in carcere in India: "Vogliamo che i due maro’ ritornino a casa subito. Se non avremo adeguata solidarieta’ da parte degli alleati – sottolinea il sindaco di Roma – dobbiamo sospendere le nostre missioni di pace all’estero". Una posizione drastica, ma comprensibile, visto che l’Italia ormai sembra abbadondonata a se stessa, per quanto riguarda la politica estera.

Continua Alemanno: "Se i nostri soldati non sono difesi adesso dai nostri alleati, significa che non sono apprezzati in Israele, Afghanistan, Palestina, Bosnia, ovunque partecipano alle missioni di pace. Non possono essere abbandonati quando vien fatta loro prepotenza". Giustissimo. Per questo "ci aspettiamo che il governo si faccia sentire in tutte le sedi. Da parte nostra Roma Capitale e’ vicina ai due marò".

Il governo Monti però sembra essere molto, troppo lento per ciò che riguarda i nostri marò. La Lega continua ad attaccare l’attuale esecutivo: "figura da peracottai" a livello internazionale, dice Roberto Maroni, l’ex ministro dell’Interno. Il mondo, osserva, ci sta prendendo "per il culo".

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