Italiani in Sud America, votiamo chi vuole avvicinarci all’Italia – di Claudio Bravin

In una lettera al direttore di ItaliaChiamaItalia, Ricky Filosa, Claudio Bravin – imprenditore di origini italiane residente in Argentina – commenta la scelta del senatore pidiellino Juan Esteban Caselli di candidare la showgirl Iliana Calabrò alle prossime elezioni, nella lista di “Italiani per la libertà”, il movimento fondato proprio da Caselli.

Secondo Bravin, da sempre attento alle dinamiche politiche locali, ma non solo, candidare una figura come quella di Iliana Calabrò è un danno per gli italiani all’estero, in particolare per quelli residenti in Sud America: “Questi argomenti di campagna elettorale servono solo a fare sparire il voto all’estero, non dovrebbero usarsi mai piú: così facciamo solo il brodo grasso a chi in realtá non pensa agli italiani all´estero, a chi no puó dare idee concrete per mancanza di capacità”.

Bravin ricorda anche che per troppo tempo in Sud America si è parlato di assistenza, pensioni, solidarietà. D’accordo, scrive nella lettera al nostro direttore, ma il lavoro? L’economia? Ecco che l’imprenditore in Argentina parla di Eugenio Sangregorio, fondatore e presidente dell’USEI, l’Unione sudamericana emigrati italiani: “Da quando conosco Sangregorio, ha fatto campagna usando come tema principale il lavoro, le alleanze tra imprese e tra i Paesi, l’innovazione, gli investimenti, le tradizioni. E poi sanità, lingua, cultura e sport. Per Sangregorio non é difficile spiegare come ha vissuto la vita di emigrato in Argentina: ha avuto successo come tanti altri italiani, e anche un po’ di fortuna, che serve sempre. Ma nessuno puó dire che non sia un grande lavoratore e che non conosce i sacrifici”. Per Bravin anche il deputato del PdL residente a Rosario, Giuseppe Angeli, “si é accorto che c’è bisogno di un cambio di mentalità, dato che ultimamente in diverse opportunità l’ho sentito usare le stesse idee e gli stessi argomenti di Sangregorio”.

Dunque “gli italiani nel mondo non dovrebbero sacrificare la propria identità e la propria dignità ascoltando dei farsanti che lavorano per se stessi, persone che si sono dimenticate la propria lingua madre, che non hanno idee, che non conoscono la realtà italiana o europea, che continuano a voler ‘riscuotere’ come se fosse stato un prestito l’aiuto dato all’Italia in un momento di estrema necessità”. Ed ecco l’appello di Bravin ai connazionali: “Scegliamo e votiamo chi dimostra di essere un italiano vero, di aver lottato per le nostre comunità; diamo il nostro voto a chi ha idee per avvicinarci all’Italia. Tutti gli altri, semplicemente ignoriamoli”.

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