Italiani in Sud America, Pollastri dice sì a Sangregorio ed entra nell’USEI

E’ ufficiale: Edoardo Pollastri, Presidente Vicario di Assocamerestero e Presidente della Camera di Commercio Italiana di San Paolo, già senatore della Repubblica Italiana nella scorsa legislatura, è entrato a far parte della squadra dell’USEI, il movimento politico fondato e presieduto da Eugenio Sangregorio. A confermarlo è lo stesso Sangregorio, che sceglie ItaliaChiamaItalia per annunciare l’ingresso di Pollastri nell’Unione sudamericana emigrati italiani: “Il senatore Pollastri, che e’ sempre stato molto attivo e impegnato all’interno della comunità italiana del Brasile, ha deciso, dopo attenta riflessione, di entrare nel nostro movimento. L’ingresso di Pollastri nell’USEI ci riempie di gioia, di orgoglio e di entusiasmo: siamo certi che una persona del suo spessore politico e culturale, potrà dare un grande valore aggiunto alla nostra squadra. Siamo fieri di averlo fra le nostre fila – continua Sangregorio – e convinti che con lui il nostro movimento potrà volare alto anche in terra brasiliana”.

Il presidente dell’USEI ci tiene a sottolineare che Pollastri “ha sposato in pieno il nostro progetto e condivide la visione politica ed economica dell’USEI: è sicuro che la strada verso una più stretta collaborazione fra il Mercosur e l’Europa meridionale passi proprio attraverso l’USEI”.

Da sempre punto di riferimento per imprese italiane in Brasile, oltre che per investitori internazionali di grande valore e possibilità, Pollastri ha già cominciato a preparare nel Paese sudamericano in cui è residente la strategia da mettere in atto per la prossima campagna elettorale: “Ho visto in lui l’entusiasmo che cerco nelle persone con cui mi piace collaborare e ne sono rimasto contagiato – racconta Sangregorio -, così come d’altra parte il senatore mi ha spiegato di apprezzare moltissimo ciò che punta a ottenere l’USEI una volta in Parlamento. La strada maestra rimane sempre quella: più scambi economici e commerciali, più politica al servizio di connazionali e imprese, internazionalizzazione delle Pmi italiane anche qui in Sud America. La politica, se fatta nel giusto modo, può essere di grande aiuto per realizzare importanti accordi bilaterali e internazionali, e noi dell’USEI faremo di tutto per lanciare in maniera chiara il nostro messaggio: gli italiani nel mondo ci sono, investono, producono, e rappresentano senza alcun dubbio una risorsa dal valore incalcolabile per la madre patria, una risorsa di cui l’Italia ancora non e’ riuscita a cogliere le grandi opportunità e i risvolti positivi, dai risultati già ottenuti sulla competitività a quelli che si potrebbero ottenere nel campo specifico dell’occupazione e del progresso sociale”.

Sangregorio ci tiene a sottolineare che per l’USEI i temi economici sono solo una parte del programma: “Non dimentichiamo ovviamente i temi legati alla cultura, di fondamentale importanza per noi. Lingua e cultura italiana sono una delle eccellenze del nostro Sistema Italia all’estero. Ci teniamo a valorizzarle in maniera adeguata. Anche per questo, della nostra lista faranno parte importanti esponenti del mondo culturale e intellettuale, che potranno darci con la loro preparazione ed esperienza un valido supporto”. E poi la difesa dei connazionali più bisognosi: “La vita è stata buona con me, posso dire di essere stato fortunato, anche se nulla di quanto ho costruito mi è stato regalato: ho sempre lavorato duro per ottenere risultati. Ma sono arrivato dove volevo: e dunque capisco bene che è importante essere vicini a chi ha più bisogno, e noi vogliamo essere un sostegno concreto per tutti quei connazionali più deboli: saremo loro di grande conforto e anche per loro faremo la nostra battaglia”.

Secondo quanto racconta Sangregorio a Italiachiamaitalia.it, le possibilità per l’USEI di vincere alle prossime elezioni politiche sono altissime: “Ci stiamo muovendo bene, con intelligenza, senza troppo rumore ma in maniera costante. L’ingresso di Pollastri è solo una delle grandi novità che nei prossimi giorni renderemo pubbliche. All’USEI si stanno avvicinando persone conosciute dalle comunità italiane del Sud America: non nani o ballerine, non mezze tacche o ex soubrette che nulla hanno a che fare con la politica, ma uomini e donne che hanno gia’ meritato rispetto e fiducia nel mondo del lavoro e dell’impresa, capaci di ragionare e di guardare lontano. Sono certo – conclude – che alle elezioni del 2013 i connazionali premieranno il nostro impegno e daranno fiducia al nostro progetto: l’USEI rappresenta oggi, in Sud America, l’unica opportunità, la vera novità per quel che riguarda la politica che si occupa di italiani nel mondo”. (RF)

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