Italiani in Australia, con emendamento Fiano Joe Cossari incandidabile: “Assurdo!”

Voglio sperare che i senatori di quel Senato che qualcuno voleva abolire, per fortuna non è accaduto, cancellino questa norma, che credo sia anche incostituzionale

È evidente che l’emendamento del relatore Fiano, che interviene sull’articolo 8 della Legge Tremaglia, rende incandidabile Joe Cossari, da anni tra i protagonisti della comunità italiana in Australia.

Questo il testo: “All’articolo 4, dopo il comma 2, inserire il seguente: 2-bis. All’articolo 8 della legge 27 dicembre 2001, n.459, è aggiunto, in fine, il seguente comma: “4-bis. Gli elettori che ricoprono o che hanno ricoperto nei dieci anni precedenti (poi gli anni sono stati ridotti a 5, il “salva Bueno”) la data delle elezioni cariche di governo o cariche politiche elettive a qualsiasi livello o incarichi nella magistratura o cariche nelle Forze armate in un paese della circoscrizione Estero, non possono essere candidati per le elezioni alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica nella circoscrizione Estero”.

L’emendamento va contro Joe Cossari, uno dei pochi candidati che ha ricoperto incarichi pubblici all’estero. Non si capisce cosa c’entra un incarico estero con l’eventuale carica nel parlamento italiano, non ha alcun senso. Mentre da un lato diamo la possibilità a quei candidati impresentabili in Italia di poter candidarsi all’estero facendo passare la norma come una forma di equiparazione, dall’altro lato limitiamo le candidature estere.

La domanda, che rivolgo a Fiano ma a tutto il PD, è la seguente: perché questa norma? Rischiamo di inquinare il voto estero facendolo passare come una barzelletta.

Mi auguro che in Senatori mettano una pezza a questo schifo, non si può limitare la libertà del voto. Questa norma sembra fatta apposta per tagliare le gambe agli avversari che forse hanno la possibilità di mettere in difficoltà i soliti noti. Cossari non è un ladro e non è stato mai condannato, la sua unica colpa, se si tiene presente questa regola assurda, è di essersi messo a disposizione della comunità anche italiana e questo non può essere un limite; allora la stessa norma deve valere anche in Italia: se un cittadino italiano che ha ricoperto incarichi pubblici può candidarsi, perché quello residente estero no?

Voglio sperare che i senatori di quel Senato che qualcuno voleva abolire, per fortuna non è accaduto, cancellino questa norma, che credo sia anche incostituzionale.