Italiani all’estero, “il voto per corrispondenza va eliminato”: parla Luciano Luciani

Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi: “Non è conforme al dettato costituzionale e dovrà essere rivisitato con una corposa riforma elettorale”

Luciano Luciani, presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi e promotore del Movimento Oltreoceano, in Europa e in Italia, è convinto che il voto per corrispondenza debba essere eliminato quanto prima.

Il meccanismo elettorale con cui votano gli italiani residenti all’estero, osserva Luciani, “non è conforme al dettato costituzionale e dovrà essere rivisitato con una corposa riforma elettorale”, che “dovrà interessare sostanzialmente anche gli italiani in Italia, pure defraudati del loro potere reale di eleggere i veri rappresentanti dei loro territori e gli italiani residenti all’estero, che debbono conservare il buon diritto di esprimere i loro rappresentanti territoriali, ma con il voto segreto e con modalità identiche a quelle degli italiani in Italia, come avviene con le elezioni per i parlamentari in Europa”.

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Nei giorni scorsi Flavio Bellinato, coordinatore nazionale del MAIE in Repubblica Dominicana, a proposito di riforma del voto estero, ha avanzato le sue cinque proposte “a titolo personale”.

Fabio Porta, Pd, intervistato da ItaliaChiamaItalia, facendo riferimento al voto degli italiani all’estero ha parlato di “imbroglio in scala industriale” (leggi l’intervista esclusiva qui).

Certo è queste ultime elezioni non hanno fatto altro che confermare che il voto degli italiani nel mondo è un disastro e quindi è più che mai necessario metterlo in sicurezza. Ci sarà la volontà politica di farlo, questa volta?

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