Italiani all’estero, vivi o morti: per Garavini (Pd) fa lo stesso

La deputata Laura Garavini invita tutti gli italiani all’estero a chiamare gli istituti di credito per verificare i loro conti correnti... Ma è tutto falso!

Laura Garavini, Pd

Poveri noi, siamo nelle mani di questi eletti, votati da chi forse ha preso la matita per una supposta da regalare al prossimo; e poi ci chiediamo perché le cose vanno sempre peggio?! Una continua gara a chi la racconta più grossa, tutto per una manciata di voti, senza preoccuparsi dello stato d’animo di milioni di italiani fuggiti per incapacità, incoerenza, assoluta assenza di ragionevolezza e rispetto verso cittadini e famiglie al seguito.

L’argomento è molto attrattivo in campagna elettorale, se ciò fosse vero; purtroppo per la Garavini e fortunatamente per tutti gli italiani all’estero, è solo una notizia non attendibile, frutto di una carenza informativa preoccupante, non dovrebbe essere concesso a chi ogni giorno vota leggi da approvare essere incapace di interpretare il testo di legge o le leggi approvate in precedenza.

La deputata Laura Garavini invita tutti gli italiani all’estero a chiamare gli istituti di credito per verificare i loro conti correnti perché, fantasia della Garavini, i conti correnti nelle banche italiane aperti dagli italiani all’estero e per molti anni non utilizzati, fondi dormienti, potrebbero essere stati chiusi e trasferiti nelle casse dello Stato. Ma è tutto falso!

Peccato che l’On. Laura Garavini abbia dimenticato di leggere attentamente la normativa, il Prof. Giulio Tremonti, ex ministro del governo, le ha già risposto su ItaliaChiamaItalia; infatti quanto affermato dalla deputata PD è assolutamente inesatto.

Conti dormienti, dal prof. Giulio Tremonti una lezione a Garavini (Pd): “La normativa riguarda solo i morti!”

Cari concittadini all’estero, non lasciatevi intimorire dalla falsità, i conti correnti in Italia sono al sicuro, anzi, la normativa in vigore, che tutti o quasi siamo in grado di comprendere, in merito ai fondi dormienti, ossia non utilizzati per molto tempo, prevede che vengano acquisiti dai pubblici bilanci e ridistribuiti alla collettività, mentre prima gli stessi venivano acquisiti dalla banca o dalle assicurazioni, tutto questo solo nel caso in cui:

– Il titolare del conto sia deceduto senza lasciare testamento.
– Gli eventuali eredi non abbiano fatto richiesta del fondo del defunto nei successivi 20 anni.

La deputata dem Gravini dovrebbe fare molta attenzione a non confondere i morti con i vivi, anche se alla fine per alcuni politici siamo solo numeri e quindi caldi o freddi fa lo stesso. Continuare a votare persone non adatte al loro mandato non potrà che stravolgere, con perseverante opportunismo, la tranquillità e i diritti di tutti, ovunque siano e senza distinzione alcuna.

*coordinatore MAIE Ticino