Italiani all’estero, Tribunale Kochi autorizza partenza Enrica Lexie

Una immagine della petroliera Enrica Lexie. Le autorità indiane hanno denunciato oggi che due indiani a bordo di un peschereccio sono stati uccisi ieri al largo del porto di Kochi (India meridionale) dagli uomini della sicurezza della petroliera italiana Enrica Lexie che li avevano scambiati per pirati. Lo ha affermato un portavoce della difesa indiana Ieri lo Stato Maggiore della Marina italiana aveva annunciato che la sicurezza a bordo della petroliera aveva sventato sparando colpi intimidatori un attacco di pirati. ANSA +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

L’Alta Corte di Kochi ha autorizzato oggi la partenza della Enrica Lexie. Lo ha reso noto il direttore generale della compagnia armatrice, Pio Schiano. ‘Confermo che il tribunale ha emesso l’ordine – ha detto Schiano – ed ora mancano solo alcune pratiche presso le autorita’ portuali e doganali’.

Con voce distesa, Schiano ha aggiunto che ‘le pratiche residue dovrebbero prendere poco tempo’ e che la partenza della petroliera potrebbe avvenire ‘gia’ in serata o domattina’. Il console generale Giampaolo Cutillo, che rappresentava il governo italiano nelle procedure dell’Alta Corte, ha indicato che ‘dopo l’accettazione da parte dei giudici delle garanzie bancarie e degli impegni riguardanti le condizioni poste per il rilascio dell’unita’, restano solo le pratiche per i permessi ordinari alla partenza’.

TERZI A MAPUTO, VA EVITATO UN PERICOLOSO PRECEDENTE Evitare "che si crei un pericoloso precedente che scoraggerebbe l’impegno dei Paesi nelle missioni all’estero": e’ questo il punto centrale del caso maro’ evidenziato dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che ne ha discusso con il governo del Mozambico durante la sua visita a Maputo. Il titolare della Farnesina ha parlato dei due fucilieri del battaglione San Marco detenuti in India nell’ambito del suo impegno volto a sensibilizzare la comunita’ internazionale su questo caso.

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