Italiani all’estero, Terzi: Con ministro algerino discusso di Urru e Mariani

WCENTER 0XMDBENBJI Il ministro degli Esteri Giulio Terzi durante l'informativa urgente sulla vicenda dei maro' detenuti in India e sulla morte di Franco Lamolinara nell'aula di Montecitorio, 14 marzo 2012. ANSA/ETTORE FERRARI

A margine di una conferenza stampa ad Algeri con il suo omologo algerino Mourad Medelci, il ministro degli Esteri Giulio Terzi Sant’Agata ha dichiarato di avere parlato con il ministro algerino del caso "di Rossella Urru e della Mariani in termini molto precisi, affermando l’esigenza che nelle operazioni antiterrorismo, di cui l’Algeria ha una grande esperienza, comunque il valore assoluto sia quello della preservazione della vita, della sicurezza e del benessere degli ostaggi".

"La cooperazione internazionale – ha proseguito il titolare della Farnesina -, nelle operazioni che si svolgono, sia negoziali che di altro tipo, deve mirare alla tutela di questi valori assoluti e di queste esigenze fondamentali".

A chi gli ha chiesto se ci fossero novità per ciò che riguarda i sequestri delle due italiane, Rossella Urru e Maria Sandra Mariani, Terzi ha sottolineato che in questi casi "è sempre più essenziale la riservatezza, non posso dunque dare alcune indicazione su questi temi".

In ogni caso "l’Italia è nettamente contraria al pagamento dei riscatti, questo lo abbiamo detto in passato e continuiamo ad affermarlo in tutte le sedi internazionali". "Ci sono diverse iniziative anche alle Nazioni Unite che chiariscono che il pagamento per gli ostaggi e’ qualcosa di negativo – ha aggiunto Terzi a proposito dei rapimenti delle due italiane Maria Sandra Mariani e Rossella Urru – perche’ si incanala costantemente e inevitabilmente il finanziamento ai gruppi terroristici, che cosi’ ritrovano nuovo slancio".

AZIENDE ITALIANE QUI BENVENUTE Le aziende italiane "sono benvenute" in Algeria, ha detto Terzi. "Ho colto – ha spiegato il ministro – una sincera volonta’ del governo algerino di ridurre il peso della burocrazia. Il percorso verso la semplificazione amministrativa e burocratica e’ qualcosa che si avverte profondamente anche qui". Il capo della diplomazia italiana ha assicurato che in Algeria "c’e’ una grande volonta’ di lavorare per diversificare l’apparato economico e la produzione industriale dal settore energetico, che naturalmente rappresenta un pilastro nei rapporti con l’Italia, ad altri settori". A tal proposito il ministro ha citato le infrastrutture, i trasporti, la siderurgia, i cantieri navali e le alte tecnologie che sono collegate alla difesa. "Ho visto – ha concluso Terzi – una volonta’ sincera nella prospettiva di realizzare entro fine anno il vertice bilaterale che non si tiene da parecchio tempo e che sara’ un momento di sintesi di tutta questa azione che stiamo portando avanti, sulla quale continueremo a lavorare nelle prossime settimane con un’intensita’ di collegamenti a livello di alti funzionari, imprenditori e altri ministri dei due Paesi che avranno contatti a livello politico".

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