Italiani all’estero, Stefani: Lega Nord Estero intrapreso giusto cammino

Il suggestivo paesaggio della Foresta Nera a Bad Herrenalb ha ospitato, il 5 ed il 6 Novembre, la riunione della Lega Nord Estero Europa alla presenza dell’europarlamentare Francesco Speroni. La riunione, organizzata dal Responsabile per l’Europa, Alessio Zanella, ha incassato politicamente un risultato avvincente sostenuto dalla presenza di chi ha speso anni di lavoro per dare alla Lega Nord Estero un’immagine di positività, forza e progettualità.

Erano presenti i padani provenienti da diversi Stati Europei: dalla Germania alla Gran Bretagna passando per la Svizzera, l’entusiasmo e le speranze di chi sedeva a quel tavolo erano le stesse che avevano scaldato i cuori di un popolo padano che, diversi anni fa, aveva oltrepassato i confini nazionali e ha dimostrato in tutto questo tempo che l’appartenenza a una comunità è molto più forte della lontananza geografica.

«Vedere sedere attorno allo stesso tavolo i responsabili e i militanti della Lega Nord Estero in Europa e l’europarlamentare Francesco Speroni – ha affermato l’on. Stefano Stefani, responsabile federale della Lega Nord Estero – mi fa essere convinto che il percorso intrapreso molti anni fa è quello giusto e la Lega Nord Estero ha dimostrato che la vera consapevolezza passa attraverso un lungo processo di identificazione e appartenenza. E noi, questo – ha continuato Stefani – lo abbiamo dimostrato». Su questo punto si è soffermato più volte l’europarlamentare Speroni che ha invitato i padani nel mondo a continuare a credere al progetto della Lega Nord Estero, più che mai, in un momento come questo che vede il partito del Nord fare i conti con una coalizione fortemente compromessa e in evidente difficoltà. «L’esperienza dei leghisti all’estero – ha affermato in una nota Speroni – rappresenta una ricchezza perché permette di intervenire in modo tempestivo ed efficace». Tra i problemi sottoposti all’attenzione dei convenuti è emersa la mancanza di un rapporto tra elettore ed eletto "e ciò – ha sottolineato l’europarlamentare – pone l’attenzione sulla farraginosità della procedura elettorale prevista per l’esercizio del diritto di voto".

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