Italiani all’estero, Scontro Zaccarini (Fli) – Picchi (PdL) sul caso Milanese

Vincenzo Zaccarini, esponente di Futuro e Libertà nel Regno Unito, in una email inviata ad amici e simpatizzanti, scrive: "Volevo solo informare tutti i nostri cari simpatizzanti di Futuro & Liberta’ e gli ex amici del partito del vecchietto che il gruppo di FLI in Inghilterra sta organizzando nei prossimi mesi in ogni raduno di italiani (feste e riunioni) un volantinaggio con questa foto (in allegato). Per dimostrare che le persone che sono state elette con il voto degli Italiani all’estero non sono in buona fede. Un Abbraccio a tutti voi".

La foto in questione è quella che vedete pubblicata in questo articolo. Fra i destinatari dell’email di Zaccarini, anche l’On. Guglielmo Picchi, PdL, eletto nella ripartizione estera Europa e residente nel Regno Unito, che non ci sta e replica immediatamente attraverso posta elettronica: "Caro Cavaliere – scrive il deputato – si vede che ignora il diritto italiano. Il voto e’ segreto e se lei mi accusa di cose che non puo’ provare le garantisco che ne rispondera’ di fronte ad un giudice e il ricavato sara’ devoluto ad opere di bene per gli Italiani nel Mondo. Si consulti con un legale inglese ed italiano prima di agire. Mi dispiacerebbe portarle via il suo business e donarlo agli italiani nel mondo. Spero di essere stato abbastanza chiaro". In conclusione, "cominci a rimuovere cio’ che ha gia’ preparato", scrive Picchi.

La controreplica di Zaccarini: "Caro Onorevolino, vorrei credere che lei abbia gli attributi per farlo, quando si decide di farlo le diro’ chi sono i miei legali i quali hanno delle parcelle molto elevate, e chi sara’ in torto dovra’ pagare tali parcelle. La ringrazio per essersi svegliato dal suo letargo e spero di non vederla presto! Non mi dica per favore cosa devo fare o dire o ordinarmi di rimuovere cose che ho gia’ preparato, perche’ io non sono in una caserma come lei, io penso, mi muovo e ragiono con il mio cervello e non come delle marionette del PDL che stanno in Parlamento".

Ed ecco ancora Picchi: "Cavaliere, l’ultima volta. Accusare qualcuno di cose che non si possono provare stante il voto segreto delle Camere e’ di per sè mentire e nel suo caso usarlo come pubblicita’ diffamatoria. Essendo l’intento diffamante indipendentemente da cio’ che io ne possa pensare lei sara’ perseguito. Adesso dico la verita’, ci ripenso, paghero’ la campagna elettorale del partito con i danni che lei mi paghera’, sarebbe stato meglio darli in beneficienza, ma la sua strafottenza cialtrona mi suggerisce altro. Ci vediamo in corte. Caro Cavaliere, con la differenza che io il titolo di onorevole l’ho conquistato sul campo due volte da solo senza i suoi voti, lei il titolo di cavaliere lo ha ottenuto dai suoi sodali, senza meriti. Senza memoria senza pudore!". 

Interviene così anche Bertali, consigliere Cgie per il Regno Unito, che si dirige a Zaccarini: "Caro Vincenzo, prima di tutto non so come puoi essere cosi sicuro che Guglielmo abbia votato a favore quando il voto era segreto; inoltre Picchi e’ stato eletto con consenso popolare per portare avanti le sue e nostre opinioni in tutta coscienza e liberta’; secondo, in ogni legislazione occidentale ogni persona e’ presunta innocente fino a quando non e’ stata condannata; terzo, non capisco cosa quadagni la tua causa e tu personalmente a fare sempre una campagna contro senza essre propositivi. Pensaci!". 

Da parte nostra, come ItaliaChiamaItalia, solo un breve commento: abbiamo imparato sulla nostra pelle che non esiste buona o cattiva pubblicità. Tutto fa brodo. La regola che vale è quella di sempre: male o bene, purchè se ne parli. Zaccarini si sorprenderebbbe se sapesse quanti italiani, in Italia ed in giro per il mondo, rivolgerebbero a Picchi un applauso per aver votato contro l’arresto di Milanese. Sempre se il deputato ha votato in questo modo, visto che come ricorda egli stesso il voto è segreto. Lo scontro Zaccarini – Picchi continua…

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