Italiani all’estero, Schirò e Ungaro: “Chiediamo proroga sanatoria per lavoratori ex AIRE e frontalieri”

“La regolarizzazione può essere effettuata tramite il versamento del 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016, a titolo di imposte, sanzioni e interessi”

“Per prorogare dal 31 luglio al 31 dicembre 2018 il termine di accesso alla regolarizzazione dei redditi prodotti all’estero da parte di cittadini ex iscritti all’Aire e frontalieri abbiamo presentato un emendamento al Decreto Dignità attualmente in discussione alla Camera dei deputati. La proroga del termine si rende necessaria a causa della scarsa informazione e quindi conoscenza da parte di migliaia di nostri connazionali della possibilità di sanare la loro posizione fiscale dopo il rientro definitivo in Italia. Si ricorderà infatti che il Decreto Legge n. 148 del 16 ottobre 2017 (collegato alla Manovra per il 2018) aveva previsto la possibilità di regolarizzare le attività depositate e le somme detenute sui conti correnti e sui libretti di risparmio all’estero (derivanti da redditi prodotti all’estero) in violazione degli obblighi di dichiarazione in materia di monitoraggio fiscale, da soggetti fiscalmente residenti in Italia o dai loro eredi, in precedenza residenti all’estero, iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) o che hanno prestato la propria attività lavorativa in via continuativa all’estero in zone di frontiera o in Paesi limitrofi. La regolarizzazione può essere effettuata tramite il versamento del 3% del valore delle attività e della giacenza al 31 dicembre 2016, a titolo di imposte, sanzioni e interessi. Proprio in considerazione della limitata conoscenza di questa sanatoria da parte di molti potenziali soggetti interessati, con l’emendamento (che chiediamo a questo Governo di accogliere) si intende prorogare dal 31 luglio 2018 al 31 dicembre 2018 il termine di trasmissione dell’istanza di regolarizzazione in modo tale che i soggetti non in regola possano provvedere spontaneamente al versamento in un’unica soluzione di quanto dovuto entro il 28 febbraio 2019”. Così affermano gli Onorevoli Schirò e Ungaro, deputati del Partito Democratico eletti all’estero, in una nota.