Italiani all’estero, Rosario Cambiano: Il voto degli italiani nel mondo non si tocca

Old Pen (Still Life, 26.01.2006)

Rosario Cambiano, connazionale residente in Germania e nostro affezionato lettore, interviene per commentare alcune lettere inviate al direttore di ItaliaChiamaItalia, Ricky Filosa, e pubblicate ieri sul nostro quotidiano online.

"Caro direttore Filosa – scrive Cambiano da Colonia -, già ci conosciamo da anni e consentimi di farti gli auguri per il tuo giornale che é cresciuto molto. Lo noto dalle lettere che hai ricevuto e per onestá giornalistica pubblichi per intero. Ma vedi, tra chi ti ha scritto c’è qualcuno a cui mi farebbe piacere rispondere a tono. Mi riferisco in particolare alla lettera del Prof. Pietro Melis".

E allora eccolo il commento di Cambiano alla lettera del Prof. Melis, che non solo considera inutili gli eletti all’estero, ma lo stesso pensa del voto degli italiani nel mondo:

"Egregio prof. Melis, io credo che lei per le sue affermazioni dovrebbe solamente vergognarsi", scrive Cambiano. "Non tutti gli emigrati hanno avuto l´amico che lo raccomandava e di conseguenza avevano tre possibilitá: fare il delinquente; arruolarsi; cercare fortuna altrove. Ecco, in tanti hanno scelto la terza via. Ma ciò non vuole dire che non siano italiani a tutti gli effetti,  come lo é lei".  Fra le altre cose, il nostro lettore dalla Germania aggiunge: "Che cosa sarebbe successo se non fossimo emigrati? Non avremmo potuto investire i risparmi nella nostra terra, l’Italia, sempre con la speranza che un giorno saremmo ritornati. L´assitenza sanitaria lo Sato avrebbe dovuta darcela, la scuola per i nostri figli che costa soldi, ci spettava di diritto".

"Quindi professore, provi a fare un profondo respiro e pensi che al posto di un qualsiasi figlio/a di emigrato ci potrebbe essere stato suo figlio/a, dopo vorrei vedere come lei reagirebbe se un tipo qualsiasi come lo é lei, si permettesse di fare le stesse osservazioni che ha fatto lei".

Cambiano commenta anche la lettera della signora Anna Maria, che risiede in Germania, che secondo lui si sarebbe "fatta un po´ influenzare dalla propaganda arrivando a dimenticare addirittura il prima Berlusconi, il periodo del Governo Berlusconi e lo stato attuale e del perchè di tutta questa propaganda. A mio avviso, lei è una vittima della propaganda che la sinistra fa all’estero e che purtroppo in via dell´Umiltá hanno sottovalutato. E’ giusto quello che dice, Umberto Bossi ha fatto eleggere suo figlio, ma credo che non sia il figlio di Bossi a rovinare l´Italia con un solo stipendio. Sono centinaia che hanno i propri figli in posti di posizione e da decenni con stipendi buonissimi. La stessa cosa sta succedendo anche dove noi viviamo, specialmente nella pubblica amministrazione. Hanno cominciato a a copiare l´Italia degli anni 60-70 e parte degli 80".

Infine, Rosario Cambiano ha qualche parola anche per "il carissimo Santo V. di Berlino, anche lui esponente del Movimento del mio amico Massimo Romagnoli. Vedi caro Santo, per fare certe cose ci vogliono anche un po´ di quattrini, non molti, ma ci vogliono. Quando sono successi i fatti dei ristoranti anti Cav, potevate benissimo denunciarli alle autoritá. Al gestore gli poteva costare la licenza o una bella multa. Si sarebbero tolti il vizio di certo. Ma non avete fatto niente. Quindi avete trascurato anche voi la questione. Certamente a Colonia dove io vivo non si permettono e neanche lo penserebbero di fare una stronzata del genere. Si vede che a Berlino siete un po’ deboli".

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