Italiani all’estero, Romagnoli (PdL): Rai Internazionale non si tocca

"Rai Internazionale è a rischio chiusura. I tagli annunciati potrebbero causare la soppressione del canale, nato per essere vicino agli italiani all’estero e anche per diffondere le bellezze e la cultura dell’Italia nel mondo. Chi oggi in Parlamento ha la responsabilità di rappresentare gli italiani residenti oltre confine, dovrebbe inserire fra le priorità della propria azione politica la difesa, senza se e senza ma, del canale Rai che trasmette, dovunque batte un cuore italiano, non solo notizie, ma anche emozioni, attraverso le voci, i suoni e le immagini del nostro Paese". Così Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà.

"E’ vero, ci siamo più volte lamentati di una Rai Internazionale a senso unico, troppo vicina politicamente alla sinistra, in particolare durante la gestione Badaloni. E’ vero anche che alcune trasmissioni inserite nel palinsesto Rai in passato non hanno rappresentato con dignità il nostro Paese. Ma Rai Internazionale è prima di tutto programmi di servizio a favore dei connazionali: leggere sul web i commenti degli italiani all’estero che temono per la chiusura dell’unico canale televisivo italiano, ci spinge a chiedere veementemente a tutti coloro che hanno a cuore la difesa dell’italianità e dell’informazione dedicata agli italiani nel mondo di suonare l’allarme. Rai Internazionale va migliorata, va studiata meglio la sua programmazione, deve essere un canale più vicino ai connazionali, ma di certo non va chiusa. Sia chiaro a tutti: noi non siamo il partito della spesa, e siamo convinti che tanti siano gli sprechi da eliminare, anche per ciò che riguarda il mondo dell’emigrazione, in particolare in questo periodo di grave congiuntura economica. Ma il canale Rai diffuso nel mondo non si può toccare. Mi auguro davvero – conclude l’esponente PdL – che il mondo politico che a Roma rappresenta l’emigrazione sappia far capire a chi di dovere l’errore a cui si andrebbe incontro se davvero Rai Internazionale dovesse arrivare alla sua fine. Noi, come Movimento delle Libertà, di sicuro faremo la nostra parte".

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