Italiani all’estero, Romagnoli (PdL): Noi stiamo con Silvio

"Frequento da anni il mondo degli italiani all’estero, a differenza di chi oggi si spaccia per paladino degli italiani nel mondo ma poco o nulla ha fatto per i nostri connazionali. Ci sono candidati nella Circoscrizione estero che hanno preso voti anche grazie al simbolo ‘PdL – Berlusconi presidente’, e che oggi siedono nei banchi dell’opposizione; c’è anche chi all’estero ha utilizzato il PdL per avere uno spazio che altrimenti non avrebbe mai avuto, e oggi picchia duro nei confronti del governo; abbiamo un presidente della Camera ‘sdoganato’ grazie al Cavaliere, che oggi e’ diventato il suo più acerrimo nemico. No, gli italiani nel mondo non ci stanno: sanno bene da che parte stare, perche’ quando hanno scelto di votare Berlusconi non lo hanno fatto, come alcuni, per un proprio tornaconto personale, ma per intima convinzione che quella fosse la giusta scelta". Parole di Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà, che continua: "Oggi fanno solo ridere quei personaggi che, dopo aver fatto una doppia o tripla capriola, si divertono ad accusare il premier e il suo governo di ogni possibile male italiano. Il vero male della politica italiana e’ un’opposizione giustizialista e catastrofista, il vero male dell’Italia sono quei rappresentanti delle istituzioni che all’estero si divertono a parlare male del BelPaese, in una sorta di sadomasochismo mediatico. Siamo stanchi – noi che nel programma riformistico e liberale di Berlusconi crediamo da sempre – di assistere a certe sceneggiate, stanchi di questi personaggi in cerca d’autore senza ne’ arte ne’ parte. Vogliamo sottolineare con forza il nostro sostegno a questo governo, sottolineare che all’estero gli italiani sono con questo centrodestra, che ha nel proprio dna l’attenzione alla coscienza nazionale e alla sua valorizzazione".

"Nonostante la crisi – prosegue l’esponente del PdL -, abbiamo sostenuto e promosso il sistema Italia nel mondo: l’organizzazione della rete consolare, con il lancio del Consolato digitale, ne e’ già un valido esempio. E poi gli accordi di cooperazione stretti con tanti Paesi nel mondo, e ancora la diffusione della nostra lingua e della nostra cultura all’estero. Una diffusione vera, che nasce dalla passione e dalla volontà di tanti e non deve essere calcolata in base ai soldi che vengono dati ai vari enti gestori, perche’ quei soldi servono solo ad arricchire carrozzoni creati negli anni per succhiare risorse allo Stato. Uomini piccoli piccoli ci vogliono far credere che l’Italia all’estero gode di pessima salute, mentre e’ vero il contrario: nonostante la difficile congiuntura economica che viviamo a livello mondiale, il nostro Paese continua ad essere punto di riferimento per molti".

"La nota che ieri ha diramato il presidente del Consiglio Berlusconi – sottolinea Romagnoli – ha voluto ribaltare la situazione in Europa: nessuno puo’ darci lezioni, non un Sarkozy che in Francia e’ in caduta libera nei sondaggi, non una Merkel che in Germania ha appena perso Berlino. Gli italiani nel mondo seguono l’attualita’ e la politica italiana e spesso vivono sulla propria pelle i meccanismi di quella estera. Oggi, come ieri, rinnoviamo la nostra fiducia al Cavaliere, certi che sapra’ superare, con la sua tenacia e le sue scelte coraggiose, anche se difficili, questo momento complesso per portare l’Italia verso una rinascita europea".

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