Italiani all’estero, Romagnoli (PdL): Movimento delle Libertà nato per italiani nel mondo

"Il Movimento delle Libertà l’ho creato nel 2007, perchè l’area politica a cui appartengo non era molto organizzata fra gli italiani all’estero. Vedo poca attenzione da parte del partito a cui appartengo verso l’universo degli italiani nel mondo. Ma questo non vuol dire naturalmente che il nostro movimento sia in contrasto con il PdL, anzi: ho più volte ripetuto che alle prossime elezioni Comites, per esempio, noi presenteremo le nostre liste, ma dove ci saranno quelle del PdL non lo faremo. Insomma, il Movimento delle Libertà è una corrente come ce ne sono tante altre all’interno del PdL". Così Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà, intervenendo su Youdem.tv alla trasmissione "Linea Mondo – italiani nel mondo chiamano Roma".

"Il Movimento delle Libertà è nato per essere vicino agli italiani all’estero in ogni occasione. Il nostro modo di fare politica è diverso da quello dei tradizionali partiti: all’estero ci piace stare fra la gente, cercare il contatto con i connazionali, ascoltarli e cercare soluzioni alle loro necessità".

Romagnoli durante la trasmissione ha colto l’occasione anche per ringraziare i tanti esponenti del PdL che all’estero operano e lavorano in regime di volontariato: "Sono tutti dei volontari, non hanno alcun compenso, e per questo li voglio ringraziare particolarmente".

"Sono una persona che da 11 anni gira fra le comunità italiane all’estero, vado nei bar, nella piazze, anche nelle case popolari… Devo sottolineare che spesso quello che accade in Italia agli italiani nel mondo interessa fino a un certo punto. Loro hanno bisogno di risolvere i propri problemi sul territorio, con gli stati che li ospitano. Il Movimento delle Libertà li aiuta anche in questo".

Per Romagnoli "c’è una differenza fra il PdL e il Pd nel mondo: il Popolo della Libertà non ha tutti quei patronati o sindacati su cui appoggiarsi. Ripeto, da parte nostra c’è solo puro volontariato. A me piace di più il volontariato, perchè vuol dire che chi lavora senza chiedere nulla in cambio lo fa per il bene dell’Italia, perchè crede davvero in un progetto politico. E noi italiani all’estero – ha concluso l’esponente del PdL – amiamo moltissimo il nostro Paese".

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