Italiani all’estero, Romagnoli (Cgie): Rinnovare entro l’anno Comites e Cgie. Più spazio ai giovani

"Il rinnovo degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero non può più attendere. L’elezione di Comites e Cgie è stata già rimandata di tre anni, ci troviamo quindi con organismi che da ben otto anni non vengono rinnovati. E’ una mancanza di rispetto non solo verso le stesse istituzioni, verso coloro che le rappresentano e lavorano all’interno degli organismi, ma soprattutto nei confronti di tantissimi italiani nel mondo. Ci auguriamo che il governo guidato dal Professor Mario Monti tenga in forte considerazione la necessità di rinnovare entro l’anno in corso sia i Comites che lo stesso Cgie". Così Massimo Romagnoli, consigliere Cgie e membro della Commissione tematica dedicata ai giovani. Romagnoli oggi è stato alla Farnesina proprio per partecipare alla riunione della Commissione Giovani: "E’ paradossale – commenta -, l’età media dei consiglieri che fanno parte della Commissione Giovani si aggira intorno ai 65 anni. Quella del Cgie, nel suo complesso, è di circa 70 anni. Dovrebbe essere chiaro a tutti che è fortissima la necessità di coinvolgere i giovani all’interno del Consiglio, altrimenti correremo il rischio non solo di parlare sempre e solo a noi stessi, ma soprattutto di non riuscire a trasmettere alle nuove generazioni i valori e le istanze che abbiamo portato avanti in questi anni. Se i giovani – osserva Romagnoli – sono sempre più lontani dalle realtà rappresentate da Comites e Cgie, è anche colpa dei consiglieri, e mi ci metto dentro anche io, che forse non sono riusciti a rendere appetibili questi organismi alle nuove leve che vogliono legittimamente partecipare alla politica attiva. Dobbiamo darci una mossa, altrimenti – conclude – si dà ragione a chi continua a dire che Cgie e Comites sono organismi fini a se stessi, autoreferenziali, quindi inutili".

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