Italiani all’estero, Ridateci i nostri marò! – di Emanuele Esposito

L’italia dei professori sicuramente starà facendo un buon lavoro a livello economico, e da questo punto ci guardano con occhi diversi rispetto a qualche mese fa: va bene riportare l’ordine economico – anche se io credo che tutta questa storia dello spread sia solo un gioco di potere di due o al massimo tre signorini della politica internazionale -, ma abbiamo ben altre priorità e credo che non siano da meno.

Monti sulla vicenda dei marò e di Rosella Urru non ha dimostrato fermezza e capacità di gestione. Come sempre noi Italiani dobbiamo soffrire fino all’ultimo minuto per poi pareggiare la partita, l’atteggiamento politico internazionale che stiamo portando avanti riguardo queste due vicende e’ a dir poco assurdo.

E’ inutile ricordare che i due maro’ erano lì sotto mandato dello Stato Italiano; non entro nel merito della questione giudiziaria, se i due maro’ abbiano ucciso o no quei pescatori, la questione è che dobbiamo portare a casa i nostri uomini, poi la giustizia internazionale farà il suo corso e se ci sono state delle responsabilità e’ giusto che paghino, ma non possiamo accettare sia da Italiani che da uomini di fede e di umanità che ciò’ che sta accadendo in India sia più tollerato.

Siamo sempre i primi ad intervenire quando c’è una missione di pace, ma quando si tratta di far valere le nostre ragioni siamo incapaci. L’Europa dei santoni che ci hanno imposto un rigore economico, che ci hanno detto quando andare in pensione, che ci dicono che la pizza non può essere fatta con il forno a legna, perché adesso non interviene in questa storia?

Monti e Co. sono bravi professori: saranno loro che aggiusteranno i conti italiani? Non lo so, e anche se fosse tanto di capello. Ma noi rivogliamo i nostri italiani a casa, sia i maro’ che Rossella Urru, un’altra vicenda assurda che il nostro Stato non riesce a risolvere: e non mi dite che la diplomazia sta lavorando sotto banco, queste cavolate non le beviamo più. Nella vicenda marò è evidente che gli indiani vogliono usare questa storia contro Sonia Gandhi, ma l’India non e’ politicamente nostra storia, mandiamo squadre speciali e riportiamo a casa i nostri figli!

Non capisco perché dobbiamo pagare riscatti e rimborsi per errori non nostri: chi ci paga quando offriamo il nostro aiuto internazionale, chi ci assiste quando abbiamo i problemi economici? Basta con queste ipocrisie e per una volta giochiamo la partita come solo noi Italiani sappiamo fare, non possiamo più soffrire due tempi ed aspettare che qualcuno ci dia un rigore.

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