Italiani all’estero, Ricky Filosa (MAIE): “Grazie Vignali, ora però troviamo i fondi per la rete consolare”

“I nostri connazionali si sentono abbandonati, esigono servizi consolari degni di un Paese civile come l’Italia pretende di essere. Sono italiani, non cittadini di serie B, e il MAIE si schiera dalla loro parte senza se e senza ma”

Ricky Filosa, fondatore e direttore editoriale di Italiachiamaitalia.it, dal 2006 gli italiani all'estero sul web

Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del ministero degli Affari esteri, in audizione in Commissione Esteri della Camera dei Deputati, ha pronunciato parole di grande consapevolezza e sensibilità mettendo l’accento sull’importanza delle nostre comunità italiane nel mondo, sulla loro forza, sulla loro capacità di contribuire allo sviluppo e alla crescita dei Paesi che li ospitano”. Così in una nota Ricky Filosa, coordinatore MAIE Nord e Centro America.

“Tra le altre cose – prosegue Filosa -, Vignali ha anche evidenziato la necessità di fornire risorse adeguate alla rete consolare nel mondo, perché i servizi consolari sono certamente il tema più importante e più sentito dai nostri fratelli italiani oltre confine. Con le sue osservazioni attente e puntuali il dottor Vignali conferma ciò che noi come Movimento Associativo Italiani all’Estero abbiamo detto per primi e da tanto tempo: bisogna fare di più per la rete diplomatico-consolare italiana nel mondo. I nostri connazionali si sentono abbandonati, esigono servizi consolari degni di un Paese civile come l’Italia pretende di essere. Sono italiani, non cittadini di serie B, e il MAIE si schiera dalla loro parte senza se e senza ma”.

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“Sono convinto – aggiunge Ricky Filosa in conclusione – che al giorno d’oggi per far funzionare davvero bene la nostra rete consolare ci vorrebbe un maggior numero di ingegneri informatici e di esperti di social marketing e SEO. Ma credo che da questo punto di vista alla Farnesina ci siano ancora molte tappe da superare se si vuole stare al passo con i tempi del mondo globalizzato”.