Italiani all’estero, rete consolare, Australia e Brexit: VIDEOblog di Marco Fedi

Si parla anche di servizi consolari per i cittadini italiani nel Regno Unito alla luce di Brexit e di chiusure Istituti di Cultura e vendita sedi

On. Marco Fedi, Pd

Nel videoblog di questa settimana l’On. Marco Fedi, Pd, affronta una serie di questioni relative a agevolazioni fiscali, personale e contingente della nostra rete consolare e diplomatica, contratti in Australia, i servizi consolari per i cittadini italiani nel Regno Unito alla luce di Brexit, chiusure Istituti di Cultura e vendita sedi. “Si tratta di questioni che hanno ricadute dirette sulla vita dei cittadini italiani all’estero e necessitano di un’attenzione e di un impegno parlamentare concreto”, sottolinea l’eletto all’estero residente in Australia, che ha anche scrivo alla Agenzia delle Entrate per sollecitare il provvedimento di attuazione per il rientro dei lavoratori.

“Si ricorderà – spiega Fedi – che grazie ad un emendamento dei parlamentari eletti all’estero al “Milleproroghe” siamo riusciti a prorogare al 30 aprile 2017 la facoltà di esercitare il diritto di opzione per le agevolazioni fiscali previste dal Decreto Legge n. 147/2015 a favore dei lavoratori rientrati in Italia i quali erano disciplinati dalla legge n. 238/2010.

Ricordo che i cosiddetti lavoratori “controesodati” disciplinati inizialmente dalla legge n. 238/2010 hanno diritto alle agevolazioni fiscali stabilite da quella legge fino a tutto l’anno 2017, ma avevano avuto altresì la facoltà di optare per le nuove agevolazioni introdotte dal d.lgs n.147 del 2015 entro il mese di aprile 2016 (le differenze tra le due normative sono nella durata delle agevolazioni e nell’entità delle stesse).


Molti di loro, per svariati motivi, non avevano esercitato entro i tempi previsti la facoltà di opzione e così facendo rischiavano di avvalersi delle agevolazioni fiscali,  concesse dallo Stato italiano per incoraggiare i rientri, solo fino a dicembre del 2017.

L’opzione per il d.lgs n. 147/2005, se da una parte avrebbe avuto come conseguenza la riduzione del reddito non imponibile (dal 70% uomini-80% donne al 50% per tutti) dall’altra avrebbe consentito di prolungare il diritto alle agevolazioni fiscali in questione fino a dicembre 2020.
Una buona parte dei lavoratori agevolati dalla legge n. 238/2010 avrebbero preferito rientrare nelle nuove agevolazioni introdotte dal d.lgs n. 147/2015 perché più durature nel tempo.

Ottenuta la proroga si pone ora il problema di esercitare l’opzione entro il 30 aprile 2017 con le modalità e i chiarimenti che devono essere indicati in un Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate da emanare entro la fine del mese di marzo.

I tempi sono ovviamente strettissimi e ho ritenuto quindi utile ed opportuno sollecitare l’Agenzia a predisporre al più presto il Provvedimento in modo tale da consentire al più presto l’avvio dell’esercizio dell’opzione.

Alla lettera che ho inviato al Dott. Annibale Dodero, Direttore della centrale Normativa dell’Agenzia, ho allegato una nota predisposta dell’Associazione “Controesodo” che rappresenta i circa 10.000 lavoratori rientrati in Italia in questi ultimi anni, ove si elabora una attenta interpretazione delle norme attuali, e che si sono succedute e sovrapposte nel tempo, si segnalano le potenziali conseguenze di letture discordanti, ed infine si indicano una serie di elementi che dovrebbero essere chiariti nel Provvedimento, al fine di minimizzare eventuali azioni di contenzioso e di interpello nei confronti dell’Agenzia delle Entrate da parte dei contribuenti interessati”.

“Un lavoro prezioso e competente – conclude il deputato dem – che spero sarà preso in considerazione dall’Agenzia delle Entrate e che spero contribuirà costruttivamente alla stesura del Provvedimento di prossima emanazione”.

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