Italiani all’estero, Regno Unito: Fli incontra connazionali a Darwen

Futuro e Libertà continua a lavorare con forza nel Regno Unito. Dopo l’incontro di Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e Libertà, con un gruppo di connazionali residenti a Londra (incontro a cui era presente anche il finiano Aldo Di Biagio), si è tenuto lo scorso venerdì l’incontro con la comunità Italiana del Lancashire. Riunione avvenuta presso la sala Marigolds di Darwen: presenti oltre 150 connazionali. Alla serata hanno partecipato Vincenzo Nicosia, Coordinatore Fli per la Gran Bretagna, Vincenzo Zaccarini, membro dell’assemblea nazionale del partito, Luigi Billè, membro del coordinamento del partito per la Gran Bretagna ed il dott. Luigi Coronato, responsabile dello sportello Consolare di Manchester.

E’ stato Nicosia ad aprire i lavori, che fra le altre cose ha sottolineato il delicato momento della politica italiana, soprattutto quella rivolta agli Italiani all’estero: "E’ giunto il momento di scendere in campo e diventare protagonisti della politica", ha sottolineato il Coordinatore Fli. "Gli italiani all’estero stanno subendo due volte la crisi – ha aggiunto Nicosia -, quella italiana e quella nel paese in cui risiedono. Per gli italiani nel mondo, dall’Italia non arriva ancora alcun segnale positivo".

In conclusione Nicosia ha invitato tutti a sostenere Futuro e Libertà, che nei prossimi mesi nel Regno Unito porterà avanti "una svolta importante" per il futuro dei connazionali. Vedremo di che svolta di tratterà.

Dopo Nicosia è toccato a Vincenzo Zaccarini prendere la parola: "Grazie all’amico Vincenzo Nicosia per l’eccellente organizzazione". Zaccarini ha raccontato la sua storia di emigrato italiano a Londra, sottolineando che solo grazie alle sue capacita’ imprenditoriali oggi puo’ vantare una forte credibilita’ presso la comunita’ Italiana della City. E ha precisato che se Futuro e Libertà gli proporrà la candidatura, lui la accetterà con fierezza, e lavorerà con i fatti, non con le chiacchiere.

Luigi Billè ha sottolineato nel suo intervento l’importanza dell’identità italiana che nella maggior parte dei casi si identifica nella lingua e nelle tradizioni, che non possono e non devono mai essere dimenticate.

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