Italiani all’estero, Quando la politica è in mano a ‘buffoni di corte’ – di Gerardo Petta

Ho scelto questo titolo, ispirandomi  alla canzone: "Nuntereggae più” del cantautore Rino Gaetano,  scomparso circa 30 anni fa, ma di grande attualità. Alcune frasi della  suddetta canzone, infatti,  sintetizzano in modo perfetto e concreto la situazione critica dell’Italia di oggi che è ormai stanca, tranne questa parentesi del governo Monti, di una classe politica evanescente, senza un ruolo specifico, manovrata solo dagli interessi di imprenditori senza scrupoli, di banchieri corrotti, sindacati senza idee, impegnati solo a difendere i loro privilegi e dei cosiddetti “fannulloni”.

Per tutti questi motivi è proprio il caso di gridare: "Nunvereggae più”, a tutti i politici eletti nella passata legislatura, compresi quelli dell’estero (sia di destra sia di sinistra), in modo particolare  verso due personaggi come  il signor Micheloni e il signor Narducci che preferisco nominarli così, senza il titolo di parlamentare, in quanto mi sembra un’esagerazione, anche se hanno il sacrosanto diritto di insignirsi della suddetta onorificenza.

Questi due rappresentanti del centro-sinistra, negli ultimi tempi, non sapendo come impegnare il loro tempo, si sono interessati delle Istituzioni scolastiche italiane all’estero, causando solo danni, con  proposte senza  senso, assurde; con il solo fine di far risparmiare allo Stato italiano del denaro, hanno auspicato il rimpatrio, a partire dal prossimo anno scolastico, di tutti gli insegnanti di ruolo del MAE, soprattutto dei Corsi di lingua e cultura italiana, per destinare una parte del risparmio agli Enti gestori, cioè Organizzazioni private. In poche parole privatizzare la scuola italiana all’estero. Ma il centro-sinistra non è stato sempre a favore della scuola pubblica?

Il fatto strano, inoltre,  è che il signor Micheloni  si è dimenticato che la moglie è stata una ex  insegnante di ruolo del MAE, ora in pensione, perché altrimenti non credo che avrebbe tanto insistito, per tagliare anche il suo posto, se fosse stata ancora in servizio. Che ne pensate? Lascio a voi le conclusioni. 

Per fortuna, ultimamemte, il PD nazionale li ha sconfessati, come pure la CGIL-scuola (insieme a tutti gli altri sindacati), essendo su posizioni diametralmente opposte, cioè  a favore  di  una scuola pubblica all’estero. Inoltre,  con il medesimo risparmio ricavato dal rimpatrio dei docenti  di ruolo inviati dal Ministero degli Affari Esteri, hanno proposto, sempre i suddetti due personaggi,  di  distribuire, a pioggia, altri  fondi per i  Comites, il CGIE, la Camera di Commercio e addirittura  il Museo nazionale dell’emigrazione.

Di conseguenza  questi due rappresentanti del centro-sinistra si sono solo preoccupati dei loro “compagni di merenda”, mi piace definirli così questi organi di rappresentanza degli italiani all’estero, insieme a Enti gestori e altre Istituzioni. D’altra parte se sono stati eletti lo devono anche alle suddette Organizzazioni di cui hanno fatto parte, prima di entrare nel Parlamento italiano.

Io mi domando e mi chiedo, sia pure politicamente sono di centro-destra, come fa il centro-sinistra a tollerare questi due incapaci? Ma esiste ancora un centro-sinistra all’estero? A dir la verità, non dovrei pormi io queste domande,  ma per gli  elettori del centro sinistra, per i quali ho grande rispetto,  credo che sia frustrante vedere le loro idee politiche in mano a questi signori.

Come persona vicino al  centro-destra, ribadisco che altrettanto i rappresentanti di questo schieramento eletti nella circoscrizione Europa (i vari Di Biagio, Fantetti, Picchi) non si sono dimostrati migliori, ma almeno non hanno proposto  dei tagli assurdi al personale docente  MAE,  presso le istituzioni scolastiche italiane all’estero.

Spero che il voto all’estero venga eliminato, perché rischiamo di mandare o confermare nel Parlamento italiano “alimenti”, come scherzosamente si dice dalle mie parti,  della stessa statura culturale di quelli più volte citati, compresi altri due esponenti che avevo tralasciato di menzionare, come la signora Garavini e il signor Farina.

Quello che mi fa rabbia è che le persone di “centro-destra” non si facciano sentire, qui in Svizzera,  preferendo non schierarsi apertamente contro questa Sinistra, per me, ormai allo sbando, come il PD nazionale, senza idee e senza interlocutori di riferimento.

E dato che all’estero il centro-sinistra, specialmente in Svizzera, occupa quasi tutte le poltrone dei vari Comites, CGIE, Patronati, Sindacati, Enti gestori, etc., la comunità italiana , in caso di necessità, come per esempio adesso per il problema dei Corsi di lingua e cultura italiana, sarà abbandonata a se stessa, perché questi politici non ascoltano, assolutamente,  gli operatori scolastici (sindacati-scuola, docenti, Dirigenti scolastici, etc.), ma seguono solo gli interessi personali e dei loro “compagni di merenda”. Quando mancano le idee, manca tutto!

Il mio unico rammarico, però,  è asssistere  come insegnante, dopo venti anni di servizio nei Corsi di lingua e cultura italiana,  alla loro definitiva prossima chiusura, dato che i più volte citati politici eletti all’estero stanno dando il colpo finale.

Io vorrei che gli Enti gestori facessero  un passo indietro e riconsegnassero i Corsi da loro gestiti ai vari Consolati, in modo che sia lo Stato italiano a dover decidere il loro futuro. Ritengo che sia urgente e  necessaria una riforma della scuola italiana all’estero, sia pure con una riduzione del  personale MAE, ma i vari consolati, tramite l’Ufficio scuola, dovrebbero poi  assumere, come impiegati a contratto, sulla base di una graduatoria, altri docenti per coprire i posti vacanti. In questo modo si otterrebbe un risparmio per lo Stato italiano e si salverebbero i suddetti  Corsi, di grande importanza per la comunità  italiana all’estero. Per me, è l’unica strada  da intraprendere. 

*Docente Corsi medi – Zurigo

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