Italiani all’estero, primo ministro del Kerala sui nostri marò: devono essere giudicati in India

Non è un buon momento per i nostri due marò che si trovano ancora dietro le sbarre in India. Il primo ministro del Kerala, Oommen Chandy, ha dichiarato che i due militari italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – arrestati lo scorso 15 febbraio con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani del Kerala, scambiandoli per pirati, mentre erano in servizio sulla nave italiana Enrica Lexie – devono essere giudicati In India. "La nostra posizione e’ molto chiara, molto aperta: i due soldati italiani hanno commesso un reato nell’ambito della legge indiana, devono affrontare questo processo", ha detto ai giornalisti, mentre si attende la decisione dell’alta corte del Kerala sulla giurisdizione del caso.

La giustizia indiana "e’ molto equa, molto aperta e molto indipendente", ha sottolineato Chandy. Il primo ministro ha poi aggiunto che non cambierà posizione anche se vi saranno pressioni da Nuova Delhi per motivi diplomatici.

Il governo italiano sostiene che i due marò devono essere giudicati in Italia, perche’ operavano come organo dello Stato nel quadro di una missione antipirateria a livello internazionale. L’Alta Corte del Kerala ha intanto rinviato alla prossima settimana la decisione sul ricorso italiano in merito alla giurisdizione del caso.

Oggi a New Delhi è arrivato il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura,  per contatti con le autorita’ indiane alla vigilia della sentenza dell’Alta Corte del Kerala sulla giurisdizione del caso maro’. De Mistura si trasferira’ domani a Trivandrum in Kerala, dove i due marines sono detenuti in una sezione speciale del carcere della citta’, per seguire da vicino il caso.

De Mistura era gia’ stato in Kerala dal 22 febbraio al 14 marzo pr seguire la questione dei maro’. Nei giorni scorsi il sottosegretario aveva affermato che l’Italia non "mollerà" i suoi marines e che il Paese e’ pronto a proseguire la battaglia legale.

Nei giorni scorsi era arrivato in India anche il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola che aveva incontrato i due maro’ che si erano detti "ottimisti" sulla soluzione del caso.

LA RUSSA, SEMPRE ACCANTO A NOSTRI MARO’ Ignazio La Russa, Coordinare nazionale del PdL, con una bandiera del battaglione San Marco in mano, ha ribadito stamani ‘la solidarietà ai nostri marinai prigionieri in India’ a margine di una manifestazione a Milano per festeggiare i 60 anni del Secolo d’Italia. ‘Vogliamo ricordare – ha aggiunto l’ex ministro della Difesa – che non smetteremo di stare accanto a loro fino a quando non saranno riportati in Italia’.

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