Italiani all’estero, Porta (Pd) a Terzi: integrare risorse Comites

"Non passa giorno che dalle comunità e dagli stessi organismi di rappresentanza non si alzi qualche voce per denunciare l’insostenibilità della situazione in cui versano i COMITES, che non ricevono più nemmeno l’indispensabile per le spese di sopravvivenza, e per richiederne il rinnovo per consentire almeno un’immissione di forze fresche, capaci di supplire con il volontariato al grave deficit di disponibilità materiali". È quanto ha affermato l’on. Fabio Porta motivando la presentazione di un’interrogazione al Ministro degli Esteri sull’argomento, che porta la firma anche degli onorevoli Bucchino, Farina, Fedi, Garavini e Narducci.
 
“Quando si riducono degli organismi di rappresentanza costituiti da una legge dello stato, che dice per altro che i finanziamenti devono "essere adeguati ad assicurare la funzionalità dei servizi", a non potere più sostenere nemmeno le spese di affitto e di segreteria, la stessa vita dei COMITES diventa una finzione. Far finta di non vedere e di non capire – stigmatizza Porta – non è possibile, significa diventare corresponsabili di una deriva che rischia di trascinare lontano una pratica democratica insostituibile e una rete di attivi rapporti con l’Italia. La cosa più grave è che a questo svuotamento di funzioni reali si accompagna lo sfiancamento dovuto alla proroga di oltre tre anni di organismi che, essendo fondati sul volontariato, hanno bisogno di un preciso rinnovo alla scadenza di legge".
 
"L’interrogazione che ho presentato – aggiunge Porta – tende a mettere Governo e Amministrazione di fronte alle proprie responsabilità rispetto ad alcuni punti dirimenti. Prima di tutto, senza girarci intorno, è necessario recuperare subito un po’ di risorse aggiuntive (almeno 500.000 euro) per ripristinare il livello di finanziamento, già scarso, dello scorso anno. In secondo luogo, è necessario lavorare sulle spese ingiustificate, come sono quelle da versare ai consolati per affitto, custodia e condominio. I COMITES non svolgono una funzione di pubblico interesse? perché devono essere considerati corpi estranei rispetto ai Consolati? In terzo luogo, è urgente monitorare in tutto il mondo la condizione reale dei nostri organismi di base. Parecchi di loro sono indebitati e ormai paralizzati, urgono dunque misure di risanamento".
 
"La questione centrale e ormai indifferibile, comunque, è il loro rinnovo. La legge – ricorda il deputato – dice che tali operazioni debbano avvenire entro il 31 dicembre di quest’anno. I tempi tecnici, tuttavia, sono tali che se non si parte oggi non si arriverà entro l’autunno a soddisfare un obbligo di legge. Il Ministro Terzi, che pure ha dato segni di attenzione e disponibilità su questo punto, non può limitarsi alle buone maniere, deve compiere degli atti prescritti per legge. Ci aspettiamo che lo faccia presto. Già questo semplice adempimento – conclude – sarebbe per le nostre comunità un segnale di reazione rispetto all’andamento di questi anni infausti”.

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