Italiani all’estero, Picchi (PdL): Voto rendiconto, ma dubbi sul governo restano

Emanuele Esposito, connazionale residente in Arabia Saudita e affezionato lettore di Italiachiamaitalia.it, ci informa di avere fatto "una bella chiacchierata", attraverso Facebook, con l’On. Guglielmo Picchi, deputato del PdL eletto nella ripartizione estera Europa, quel deputato che negli ultimi giorni sembrava pronto a passare da un momento all’altro all’Udc.

Picchi, ci fa sapere Esposito, che spesso collabora con il nostro quotidiano online e si occupa da vicino di temi relativi agli italiani all’estero, "ha smentito che passerà dal PdL all’Udc". Scrive l’eletto all’estero: "Sono iscritto al PdL, sono stato eletto nel PdL, mi comporterò di conseguenza. Basta bufale sulle mie sorti".

Eppure Picchi nei giorni scorsi aveva inviato degli sms ad alcuni suoi colleghi di partito, nei quali scriveva: "Scusa, ma passo all’Udc". Chi lo ha cercato telefonicamente per giorni, non è riuscito a comunicarsi con lui. Altro che "bufale", Picchi aveva tutte le intenzioni di passare con Casini. Tanto è vero che l’On. Ricardo Merlo, deputato Maie, a ItaliaChiamaItalia aveva confermato: "Casini mi ha chiesto di Picchi, che tipo di percorso politico avesse", segno che evidentemente contatti erano in corso.

Picchi, o "Picchiatello", come è stato soprannominato da alcuni italiani residenti all’estero, ha anche accuato Esposito "di aver scritto delle cialtronerie", ma Emanuele è "felicissimo di passare per cialtrone, se è così sono in ottima compagnia: infatti anche Bruno Vespa, durate la trasmissione ‘Porta a Porta’ di ieri sera, ha raccontato di queste voci, di un possibile trasferimento di Picchi all’UDC". Nel servizio giornalistico andato in onda ieri a ‘Porta a Porta’, si spiegava anche che probabilmente Picchi era fra gli scontenti "recuperabili", secondo Alfano e i coordinatori PdL.

Da ciò che scrive Picchi, quindi, "la notizia è smentita", scrive Esposito. Attendiamo che il deputato chiarisca la sua posizione pubblicamente, come ha promesso avrebbe fatto.

Picchi sottolinea anche che voterà il rendiconto dello Stato, perchè è "un atto dovuto per le sorti del Paese", ma afferma anche che "i dubbi sul governo restano". Insomma, un tira a molla continuo da parte del pidiellino residente nel Regno Unito. Intanto, a quanto pare, l’ipotesi Udc è chiusa: forse Casini non gli ha voluto garantire un posto sicuro in una lista "blindata" a livello nazionale; forse il PdL gli ha promesso chissà cosa. Certo è che sarà molto difficile per Picchi riuscire ad essere rieletto dagli italiani nel mondo, dopo questo teatrino.

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