Italiani all’estero, Picchi (PdL) all’Udc? Ormai nulla ci sorprende – di Emanuele Esposito

Ho contattato via Facebook l’On. Guglielmo Picchi, per chiedergli se è vero ciò che si legge su ItaliaChiamaItalia, ovvero se davvero sia pronto a passare dal PdL all’Udc. "Chiedetelo ai giornali", mi ha risposto. Non ho parole per commentare il suo comportamento. La domanda era semplice, eppure lui non ha voluto confermare nè smentire. Personalmente non riesco a capire come abbiano fatto 13mila italiani onesti a votare per un personaggio del genere. Ovviamente lui è libero di non rispondere, tuttavia i politici dovrebbero rendere conto pubblicamente del proprio comportamento e delle proprie scelte, altrimenti Picchi poteva benissimo restare a fare l’impiegato di banca, noi non ne avremmo sentito di certo la mancanza.

Comunque, forse Picchi ancora non è davvero deciso; forse sta aspettando conferme che ancora non sono arrivate. Vedremo. Del resto, a quanti cambi di casacca abbiamo assistito durante questa legislatura?

Il guaio è che qui non si tratta solo del caso Picchi. Purtroppo questa classe dirigente non solo mi ha deluso per il proprio comportamento all’esterno del Parlamento, ma soprattutto perchè in tre anni di legislatura non si è concluso nulla a favore degli italiani all’estero. Ho sempre votato PdL, ma – mi spiace dirlo – la delusione è tanta. I vari casi che conosciamo tutti, quello Di Girolamo, quello Caselli, mi hanno fatto riflettere molto. Per noi italiani nel mondo non è stato fatto niente. E allora, in Italia si vogliono eliminare gli eletti all’estero? Bene, lo facciano pure, tanto per quello che fanno questi signori…

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