Italiani all’estero, PdL nel Mondo ancora grande assente

L’aria che tira in Italia parla chiaro: qui si va verso le elezioni. O si vota subito, o fra tre mesi, o fra un anno, fatto sta che la campagna elettorale è già cominciata. Volete che ognuno non si giochi la propria partita? Legittimo e opportuno.

Per ciò che riguarda gli italiani nel mondo, i problemi legati al voto all’estero li conosciamo tutti. Tanti su ItaliaChiamaItalia, compreso il sottoscritto, hanno analizzato la questione molte volte e espresso la loro opinione. Tutti, sia a destra che a sinistra, sono d’accordo sul fatto che l’attuale meccanismo elettorale fa acqua da tutte le parti. La soluzione, secondo noi? In estrema sinstesi, creazione dell’albo degli elettori (chi vuole votare per posta, ne faccia richiesta esplicita al consolato), eliminazione del voto per corrispondenza per tutti coloro che non sono iscritti a questo registro, voto nei seggi allestiti presso i consolati. Anche il voto elettronico, se si riuscisse davvero ad avere garanzie di inviolabilità del sistema che lo dovrebbe gestire, non ci dispiacerebbe. Voteranno meno italiani all’estero? Forse. Ma il voto sarà certo, sicuro e trasparente.

Discorso voto all’estero a parte, le diverse forze politiche stanno già portando avanti la propria campagna elettorale, in Italia e oltre confine. In un momento delicato come questo, Italo Bocchino, Vicepresidente di Futuro e Libertà, si sposta e va in Germania, Regno Unito, Argentina, Brasile. Il Maie gira il mondo, Ricardo Merlo sarà in Patagonia, poi negli Usa, poi partirà per l’Australia. Il Pd ha appena finito di fare diversi convegni e nuove iniziative verranno. Conclusione? Tutti si muovono e il PdL resta a guardare.

Continuiamo infatti ad assistere ad un PdL nel Mondo totalmente fermo, e ci spiace dirlo, ma è così. L’abbiamo scritto tante volte, personalmente ne parlo sempre con gli amici azzurri nel mondo, ma nulla è cambiato, nulla migliora, nulla si muove. Gli altri partiti (Pd – Fli – Maie) hanno un sostegno da Roma, il PdL no. Quale pezzo grosso del PdL si muove per gli italiani nel mondo? Nessuno. Chi, fra i big del partito, va a trovare i connazionali sul territorio? Nessuno.

Inutile nascondere la polvere sotto il tappeto, come vorrebbero fare certi eletti all’estero del Popolo della Libertà, secondo i quali "tutto va bene, e poi di ciò che non va bene è meglio non parlare". Balle. Parliamone, invece. Il PdL nel Mondo continua a non pensare neppure minimamente agli italiani all’estero, nessuna iniziativa, nessuna voglia di fare, nessuna direttiva da Roma. Questa è la verità. E anche per questo iniziative come il Movimento delle Libertà di Massimo Romagnoli continuano a crescere e a guadagnare consenso: perchè nel partito c’è il vuoto. Prima o poi si sveglieranno in via dell’Umiltà? Mah, chi lo sa. Forse gli ultimi 30 giorni…

ricky@italiachiamaitalia.com

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