Italiani all’estero, Pd Svizzera: Mae intervenga su situazione Enti scolastici

Continuano incessanti le richieste di aiuto finanziario da parte degli Enti scolastici, in Svizzera in particolare ed all’estero in generale, alle prese con problemi finanziari, che impediscono lo svolgimento dei corsi di lingua e cultura italiana agli scolari italiani e rende precarie le fonti di sostentamento di numerosi insegnanti assunti in loco.

A causa dei ripetuti tagli ai finanziamenti, informa una nota del Pd in Svizzera, questi Enti rischiano il fallimento e la chiusura, con l’imminente rischio di precludere l’insegnamento a diverse migliaia di alunni italiani in età scolastica.
 
Per il Pd Svizzera, "si tratta di una situazione paradossale che stride con le più elementari forme di gestione amministrativa: da una parte gli insegnanti di ruolo metropolitani il cui stipendio viene erogato mensilmente dallo stato italiano, i quali offrono il proprio lavoro ad un numero esiguo di scolari; dall’altro gli insegnanti assunti in loco che insegnano ad un numero di gran lunga maggiore di alunni e il cui stipendio è, comunque, di gran lunga molto inferiore a quello dei loro colleghi di ruolo. Con la riduzione lineare dei finanziamenti agli enti gestori questi sono costretti ad indebitarsi e gli insegnanti locali ricevono gli stipendi in modo irregolare e con lunghi mesi di ritardo".
 
Il Partito democratico in Svizzera è convinto "che la misura di queste diseguaglianze è colma, ritiene inaccettabile la mercificazione al ribasso e chiede al Ministero degli affari esteri – da cui dipendono i corsi – di intervenire per porre rimedio a queste incongruenze con un provvedimento legislativo, che superi l’obsoleta legge 503/71 e ripristini delle regole chiare tendenti a produrre all’estero diritti e responsabilità certe tra tutti gli alunni ed gli operatori attivi nel mondo dei corsi di lingua e cultura italiana".
 
Fermo restando lo stato di agitazione degli insegnanti precari che hanno indetto una manifestazione presso l’ambasciata italiana di Berna per il 19 novembre prossimo, il Partito democratico in Svizzera "oltre ad esprimere la propria solidarietà verso la categoria degli insegnanti locali invita le famiglie e i propri simpatizzanti a partecipare con convinzione e sostenere i promotori della manifestazione".
 
Nei mesi scorsi, prevedendo gli effetti insostenibili prodotti dalle misure economico-finanziarie, il Pd Svizzera si è fatto promotore, presso l’ambasciatore italiano a Berna, di "una istanza specifica per convocare con urgenza una conferenza dei servizi, la quale per annunciati cambiamenti nella rappresentanza, è stata rinviata e dovrebbe aver luogo agli inizi dell’anno prossimo in seguito all’avvicendamento del capo missione a Berna".

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