Italiani all’estero, Papapietro (Fi) e Paratico (Fdi): “Basta voto per posta, meglio nei seggi”

Papapietro e Paratico lanciano una raccolta firme e chiedono di eliminare subito il voto per posta e sostituirlo con cabine elettorali, le quali verranno aperte presso i nostri Consolati e presso le nostre Ambasciate

“L’indifferenza che continuano a mostrare la gran parte dei partiti italiani, per gli evidenti brogli e la disorganizzazione nel voto esercitato dai cittadini italiani residenti all’estero, è davvero scandalosa. Pertanto, il coordinatore di Forza Italia per la circoscrizione Africa, Asia, Oceania, Antardide, Rocco Papapietro, basato a Kuala Lumpur, Malesia, e il candidato al Senato di Hong Kong, Angelo Paratico, in quota Fratelli d’Italia, hanno deciso di lanciare una raccolta di firme fra gli italiani all’estero per modificare la clausola del voto per corrispondenza, entro alla legge elettorale nota come Rosatellum”. E’ quanto si legge in una nota.

“Tale modifica – prosegue il comunicato – richiederà un semplice voto alla Camera e al Senato per l’inserimento di due righe nella sopra menzionata legge elettorale. In attesa del voto elettronico che verrà attuato in futuro, Papapietro e Paratico chiedono di eliminare subito il voto per posta e sostituirlo con cabine elettorali, le quali verranno aperte presso i nostri Consolati e presso le nostre Ambasciate, con successivo spoglio effettuato in situ alla presenza di rappresentanti dei partiti che partecipano al voto”.

“Qualora il numero di italiani aventi diritto al voto sarà troppo alto per la capienza delle sedi consolari, allora sarà cura delle stesse affittare locali aventi una opportuna capienza.

In parole povere, si tratterà di esportare all’estero quanto già si fa in Italia e pertanto non c’è alcun atto rivoluzionario. Tale azione porterà però a un risparmio di tempo e di denaro e, soprattutto, salvaguarderà la segretezza del voto (come da articolo 48 della Costituzione) a rispetterà la volontà degli italiani. La raccolta di firme – conclude la nota – sarà aperta a tutti i partiti, inclusi il PD, il Movimento 5Stelle, la Lista Lorenzin, la Lista Bonino e Liberi e Uguali”.