Italiani all’estero, ‘Orizzontitaliani 2012’ promosso dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara

Nell’ambito del programma di eventi “Orizzontitaliani 2012”, promosso dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara, l’Ambasciatore d’Italia Gianpaolo Scarante ha ospitato l’11 aprile scorso, nella splendida cornice di Palazzo di Venezia ad Istanbul, la Conferenza tenuta da Ersin Özince, Presidente della Türkiye İş Bankası (uno dei maggiori gruppi bancari turchi), sul tema “Le relazioni economico-commerciali turco-italiane dalla prospettiva di un banchiere”.

Dopo il saluto introduttivo dell’Amb. Scarante, nel corso della conferenza, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana in Turchia con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia, Özince ha messo in evidenza, di fronte ad una vasta platea di rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano in Turchia, il dinamismo che ha sin dall’inizio caratterizzato gli oltre 150 anni di relazioni italo-turche che, anche sul piano economico-commerciale oltre che su quello politico, si attestano oggi su livelli di eccellenza.

Sebbene il livello dell’interscambio confermi l’importanza dei due mercati per le rispettive economie (21,3 miliardi di dollari nel 2011, massimo storico nella storia delle relazioni italo-turche) e l’Italia sia tra i principali investitori in Turchia (con oltre 900 aziende italiane presenti), molto interessanti sono secondo il Presidente Özince le prospettive per un’ulteriore espansione di tali relazioni, grazie anche all’importanza geostrategica della Turchia che la rende una porta verso nuovi mercati del Medio Oriente, del Caucaso e dell’Asia Centrale.

Sottolineando come, in Turchia come in altri Paesi europei, i rischi derivanti dalle performance non ottimali dei conti pubblici vengano spesso sopravvalutate, Özince ha inoltre rassicurato la platea circa la solidità dei fondamentali macroeconomici della Turchia e del suo sistema bancario che, grazie all’importante riforma dell’inizio degli anni 2000, ha superato indenne l’ultima crisi finanziaria internazionale riducendo anche le conseguenze sull’economia reale del Paese. Non  bisogna tuttavia negare, ha proseguito Özince, i rischi di una possibile bolla immobiliare, in un settore che è certamente quello trainante per l’economia turca ma che ultimamente sta conoscendo livelli di prezzo troppo elevati.

Özince ha infine concluso auspicando la rapida realizzazione dell’Istanbul International Financial Center (IFC) già da tempo incluso nei programmi di governo. Secondo il Presidente della Türkiye İş Bankası, l’IFC – che va visto in una chiave di complementarietà con altre piazze finanziarie europee e mediorientali e non di competizione – consentirà di accrescere la solidità del mercato finanziario turco, sviluppandolo ulteriormente con la raccolta di capitali finanziari provenienti dall’economia sommersa.

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