Italiani all’estero, Monti in Oman: Gaza e affari, 4 ore con il sultano

Dalla situazione in Medio Oriente, in particolare a Gaza e in Siria, al rafforzamento della cooperazione economica e finanziaria e nell’industria della difesa, che vede l’Oman tra i primi dieci importatori dall’Italia. Sono stati molti i temi di un lunghissimo incontro che il presidente del Consiglio Mario Monti ha avuto questa sera a Mascate con il sultano Qabus ben Said.

In tutto quattro ore di discussione, cominciate con un colloquio formale e proseguite durante una cena che si e’ conclusa oltre la mezzanotte. ‘I colloqui sono stati allargati anche a numerosi ministri del governo omanita’, ha sottolineato Monti prima di imbarcarsi sull’aereo che lo ha portato negli Emirati arabi uniti, quarta e ultima tappa di un giro nei Paesi del Golfo che in precedenza lo aveva visto far tappa in Kuwait e in Qatar.

La discussione, ha spiegato il presidente del Consiglio, ha riguardato due livelli: ‘Uno strategico, sugli sviluppi in Medio Oriente e in Nord Africa, sul ruolo che l’Oman e l’Italia possono svolgere’, in particolare ‘sulla Siria e su Gaza’. Il professore non e’ entrato nei dettagli di quanto emerso, ma ha voluto sottolineare ‘la saggezza’ del sultano, che gli deriva dai suoi 42 anni al potere.

Il secondo livello ha riguardato lo sviluppo delle relazioni bilaterali soprattutto in campo economico con il ruolo delle aziende italiane in particolare nello sviluppo delle infrastrutture in Oman e con gli accordi nel campo della difesa.

La tappa di Monti e’ stata la seconda nel Sultanato in meno di due settimane. Il 6 novembre scorso era stato uno scalo all’aeroporto di Mascate sulla via del ritorno dal vertice Asem in Laos ad offrire l’occasione per un incontro tra il presidente del Consiglio e il ministro del Commercio e dell’Industria omanita, Al Sunaydi. Basta del resto uno sguardo all’andamento dei rapporti commerciali a far capire l’importanza per l’Italia delle relazioni con questo Paese. L’interscambio bilaterale e’ cresciuto del 18 per cento nel 2011, raggiungendo i 456 milioni di euro, e nei primi sei mesi del 2012 ha goduto di un incremento del 35 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso per attestarsi a 211 milioni di euro. Ed e’ l’industria italiana a beneficiare di questo boom grazie al forte surplus delle esportazioni, pari a 330 milioni di euro nel 2011, rispetto ad importazioni per 126 milioni.

L’interesse nell’Oman dal punto di vista politico sta anche nei buoni rapporti che si sforza di tenere con tutti i vicini del Golfo, compreso con quello dell’altra sponda, l’Iran sciita le cui ambizioni nucleari contribuiscono invece a mantenere alta la tensione con altri attori della regione, in particolare l’Arabia Saudita. Proprio questa politica voluta dal sultano Qabus potrebbe dare a Mascate una carta da giocare per cercare una soluzione della disputa. Monti non ha detto se durante l’incontro con il sultano si sia parlato di questo. Ma ha notato che, sebbene ‘l’Oman abbia punti di vista e interessi in comune con gli altri Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo’, si sforza di seguire una linea di maggiore ‘neutralita’ ed equilibrio’ nella sua diplomazia.

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