Italiani all’estero, Monti: da Ashton sostegno per marò in India – di Carlo Di Stanislao

Mario Monti è arrivato con un’ora di ritardo alla riunione dell’Ecofin, per un incontro con Catherine Ashton, alto rappresentante Ue per la politica estera, con la quale ha discusso il caso dei due marò italiani detenuti in India, ricevendo dalla “ministra” assicurazioni circa l’impegno della Ue, che ha già preso contatti con le autorità di New Delhi, ad “ intraprendere ogni possibile ulteriore passo per arrivare ad una soluzione positiva” della spinosa questione.

Ashton, a quanto si apprende da una nota diramata dalla stesso Monti, ha anche discusso della cooperazione in atto tra Ue e India sul contrasto alla pirateria e sulla regolamentazione del ricorso a guardie private in questo contesto,  nel quadro dell’Organizzazione marittima internazionale, anche se, mentre nella nota italiana successiva all’incontro la scorta è posta in relazione alle “forze armate” e quindi ad agenti di uno Stato sottoposti al trattamento e alle immunità previste dal diritto internazionale,  in quella della Asthon si parla di contratti privati, come se gli agenti di scorta fossero dei “contractors".

Differenza non certo di poco conto, tanto che, subito dopo il "misunderstanding", è arrivato, pronto,  un nuovo comunicato della Ashton,  con la definizione corretta in ‘Vessel Protection Detachment’: distaccamenti, cioè militari, a bordo di navi mercantili.

Subito dopo, all’Ecofin di Bruxelleses, Monti apre le porte  alla Tobin Tax ed  afferma che il Nostro Paese  “sostiene la proposta della Commissione Ue sulla tassazione delle transazioni finanziarie”. “Il fatto”, aggiunge, “che non esista una tassa globale di questo genere non deve condurci alla paralisi”.

Dopo questo intervento saluta cordialmente tutti per volare a Roma per l’incontro bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel, che incontrerà anche Giorgio Napolitano, con la quale affrontare la questione della situazione finanziaria nella zona euro.

Monti, in particolare, dovrebbe insistere sulla necessità di politiche di crescita che consentano all’economia di ripartire dopo la fase dei tagli salva-bilanci. E sulla necessità di rafforzare i “firewall” a tutela delle economie comunitarie, in particolare il fondo salva-Stati che non piace molto ai tedeschi. Al termine dell’incontro è prevista una conferenza stampa congiunta dei due leader, per le quali vi è una naturale attesa.

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