Italiani all’estero, Merlo (Maie) a ItaliachiamaItalia: Noi unico vero punto di riferimento per italiani nel mondo

Ricardo Merlo, presidente e fondatore del Maie (Movimento associativo degli Italiani all’estero), a colloquio con Italiachiamaitalia.it parla fra le altre cose di rappresentanza, quindi di Cgie, di Comites ed eletti all’estero, di politica nazionale, del progetto Maie nel mondo.

Per ciò che riguarda gli italiani nel mondo, la questione legata alla soppressione della Circoscrizione estero ormai pare superata, almeno in questa legislatura. L’intenzione, però, da parte del governo, è quella appunto di eliminarla: un atteggiamento, secondo Merlo, antiitaliano, "con responsabilità in particolare  della Lega, che evidentemente ci vuole cancellare. Spero che gli amici del PdL riflettano bene prima di seguire i cattivi suggerimenti; quando si parla di razionalizzare i costi della politica, si cominci a pensare alle 110 province italiane, per esempio”.

Il Cgie? Secondo Merlo “serve assolutamente. Sono un parlamentare eletto in Sud America: come faccio a sapere cosa succede nella Colombia, in Ecuador, in Venezuela, in Uruguay, in Cile… Come faccio a sapere cosa succede in ogni Paese se non vado a una riunione del Cgie per ascoltare? Cosa dovrei fare, girare tutti i Paesi e parlare con tutti i presidenti Comites? Il Cgie è un organismo necessario: certo, deve essere riformato, perché  i tempi cambiano; ma bisogna rafforzarlo, non diminuire la sua capacità di influenza sulle decisioni”.

La riforma Micheloni? “Ci sono aspetti positivi e altri negativi. Secondo me il Cgie perde forza con questa riforma. Vedremo, quando la legge arriverà alla Camera cercheremo di fare gli opportuni emendamenti. Se le cose non cambiano, ci opporremo anche alla Camera”.

L’On. Merlo sta lavorando moltissimo con il suo partito, a livello internazionale: “Il Maie è una forza nata all’estero che vuole crescere e contare di più nel Parlamento italiano; se riusciamo ad avere più rappresentanti nel Parlamento, potremo avere più influenza nelle decisioni del governo. Questo è lo spirito della legge Tremaglia: fare un movimento degli italiani all’estero che abbia la forza necessaria per incidere sulle decisioni governative. Dobbiamo ammetterlo: fino adesso i risultati dal punto di vista della produzione legislativa sono stati pari a zero. Non è stata approvata neanche una proposta di legge fatta da un eletto all’estero, né durante lo scorso governo di centrosinistra, né in questo governo; abbiamo un governo di centrodestra da ormai quattro anni, e nessuna proposta presentata da un legislatore di centrodestra è stata approvata; quindi, se non puntiamo su un progetto alternativo, la nostra presenza non ha più senso politico”.

Il Maie alle elezioni del 2008 ha presentato proprie liste solo in Sud America; per le prossime elezioni, però, guarda al mondo intero: Nord e Centro America, Europa, Australia. “Sogno per gli italiani all’estero una vera forza che li rappresenti in Italia per rendere effettiva la partecipazione alle decisioni”, spiega Merlo a ItaliachiamaItalia; “venire qui a fare il peon è indecoroso oltre che inutile. Dobbiamo avere la nostra forza e fare accordi necessari con le forze politiche romane per poter negoziare e avere i risultati che noi speriamo”.

L’alleanza con l’Udc di Casini “mi ha aiutato moltissimo. Prima di tutto perché dal primo momento in cui abbiamo parlato, lui ha sposato l’idea, la necessità di fare una politica per gli italiani nel mondo. Questa alleanza – ripeto, alleanza, perché noi non siamo Udc, siamo alleati dell’Udc -, secondo l’analisi che facciamo noi, in un futuro prossimo ci potrà portare nei posti dove si prendono le decisioni. Altrimenti continuiamo a perdere tempo: noi siamo una forza testimoniale, mentre quelli che sono dentro ai partiti devono fare quel che dicono i segretari dei partiti, come votare una finanziaria che ci toglie il 60% dei fondi, o votare a favore di 5 miliardi di dollari a Gheddafi, come hanno fatto anche gli amici eletti nel centrosinistra, perché il segretario di partito lo dice”.

In questi giorni Merlo è in Germania, come è stato in Svizzera di recente: in terra tedesca per “trovare i connazionali che porteranno avanti in Europa le nostre idee. Stiamo lavorando insieme ad Aldo Di Biagio (Fli), insieme agli amici di Futuro e Libertà e di Api, perché crediamo che questa volta il Terzo Polo avrà una grande rappresentanza alle prossime elezioni politiche nella ripartizione estera Europa”.

Fra i coordinatori Maie ci sono molti giovani: “Sempre dico ai giovani che le sedie bisogna guadagnarle, nessuno ti regala mai niente. Gazzola oggi è Coordinatore Maie in Argentina perché si è guadagnato quel posto. Lo stesso ha fatto Amoretti in Perù, per esempio. Sono giovani che hanno lavorato. Non faccio differenza fra giovani e non giovani, non credo nelle quote. Sono persone che hanno questo nel sangue, il fatto di credere che con la politica si possono cambiare le cose”.

Merlo conclude l’intervista con il nostro quotidiano online regalandoci un commento sulla nostra testata giornalistica: “Penso che ItaliaChiamaItalia sia un mezzo di comunicazione che come tutti ha una propria idea: e questo è buono, è positivo. Ma la cosa più importante è che lascia parlare tutti, ascolta l’opinione di ciascuno; quindi, pur avendo la propria visione, diffonde anche l’opinione degli altri. E questo non è comune trovarlo in altri mezzi di comunicazione. Questo per me va valorizzato: sono molto contento che ci siano giornali così, che sono democratici e pluralisti”.

ricky@italiachiamaitalia.com

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