Italiani all’estero, marò in India: figuraccia di merda di uno Stato – di Roberto Pepe

Rivolgo ai lettori di ItaliaChiamaItalia alcune  domande che racchiudono un solo e semplice concetto: se quei marò italiani rinchiusi nelle carceri indiane di Trivandrum fossero stati dei militari inglesi, cosa pensate che il loro governo avrebbe fatto per loro? Pensate che il governo indiano avrebbe agito di conseguenza nello stesso modo che ha fatto con quello italiano e cioè, negarsi a qualsiasi apertura di dialogo, infischiandosene delle norme giuridiche navali internazionali, anche se avesse avuto in controparte un governo francese o tedesco o americano? Pensate che l’Italia abbia agito sempre sottotono, cercando una via d’uscita del tipo amicale: “volemose bene”, anziché irrigidirsi su di una linea di principio irrinunciabile, visto la inapplicabilità del diritto indiano su quella nave, in considerazione del fatto che al momento della tragedia risultava essere  in acque internazionali? Pensate che un’azione ferma e decisa, a costo di inasprire i contatti diplomatici con quel paese ed allungare i tempi burocratici della detenzione dei due militari italiani, sarebbe stata più efficace e determinante in campo internazionale? Pensate che l’India si stia approfittando della poca rispondenza e fermezza dell’Italia per problemi di politica interna? Non sarebbe stato più opportuno bloccare qualsiasi rapporto diplomatico con l’India, con il richiamo degli ambasciatori, fin tanto che il problema non fosse stato risolto con il rilascio dei due marò, allargando la denuncia in modo eclatante in campo internazionale, richiedendo una ferrea similare azione ai nostri partner europei ed atlantici, proprio in sintonia con quella vagheggiata richiesta di difesa delle navi commerciali da attacchi di sedicenti pirati ed essendo stato ribadito il concetto che quei militari fanno parte di organi dello Stato italiano impegnati in operazioni antipirateria, i quali godono di immunità internazionale?

Il fatto è che ci facciamo prendere in giro anche dai giudici indiani che se ne vanno in ferie, pur di non decidere…  In sostanza si può certificare che l’Italia abbia fatto l’ennesima figura di merda in campo internazionale per la pochezza della nostra diplomazia governativa e della nostra atavica mancanza di senso dello Stato sulle “questioni di principio”! E’ un macigno che ci portiamo appresso col cliché fatto di una genia di arrendevoli, paurosi, accomodanti, intrallazzatori, voltagabbana, ispirati dal motto: “ognuno per sé, … e a chi tocca non s’ingrugna”! Ma lo Stato è un’altra cosa!

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