Italiani all’estero, marò in India: accordo con famiglie è gesto di buona volontà

Italian marines Massimiliano Latorre, left, and Salvatore Girone stand outside a government guest house, in Kochi, India, Monday, Feb. 27, 2012. Italy's Foreign Minister Giulio Terzi will visit India to seek the release of the two marines accused of fatally shooting two Indian fishermen from the Italian cargo vessel Enrica Lexie off southwest India. The marines were part of the cargo ship's security team, and India accuses them of mistaking the fishing boat for a pirate ship. (AP Photo/Aijaz Rahi)

Il governo italiano ha precisato oggi davanti alla Corte Suprema che le donazioni ex gratia alle famiglie dei pescatori uccisi nell’incidente che ha coinvolto i maro’ e la petroliera Enrica Lexie ‘sono puramente un gesto di buona volonta’ e non vanno viste come un accordo extragiudiziale’. La Corte aveva criticato ieri gli accordi ratificati davanti all’Alta Corte del Kerala definendoli ‘illegali’.

Una dichiarazione in tal senso e’ stata resa oggi pomeriggio dall’avvocato Harish Salve, che rappresenta la Repubblica Italiana, ai giudici del massimo organo giudiziario indiano.

‘L’avvocato Salve ha chiarito che nessuno dei fatti menzionati negli accordi di conciliazione erano condizione per questi versamenti di denaro’ si legge in un comunicato dello studio Titus di New Delhi che si occupa del caso.

Inoltre, ‘in considerazione alle obiezioni sollevate dallo stato del Kerala, ha invitato la Corte Suprema a esercitare i suoi pieni poteri conferiti dall’articolo 142 della Costituzione e a annullare tutte le clausole contenute nell’accordo’.
 
 

 

NESSUN COMMENTO

Comments