Italiani all’estero, Marino (Pd): Dimissioni Berlusconi per salvare l’Italia

"La percezione dell’Italia nel resto del mondo è quella di un Paese in serio pericolo economico perchè guidato da un governo debolissimo, incapace di compiere qualsiasi risanamento economico o di fare qualsiasi riforma strutturale nè di garantire una credibile e seria politica estera e di relazioni internazionali. Un Paese che, per colpa del governo e della sua politica, rischia di mettere in ginocchio l’Europa". E’ questo il pensiero di Eugenio Marino, responsabile del Pd per gli italiani nel mondo, a 48 ore di distanza dalla manifestazione del Pd a Roma che ha portato migliaia di persone in piazza San Giovanni e a cui hanno fatto eco diversi eventi collaterali organizzati dai circoli del Pd in tutto il mondo. Il Pd Svizzera, nel corso della manifestazione, ha chiesto tutela per l’immagine del Belpaese nel mondo. Un messaggio che, secondo Marino, è arrivato solo "alle orecchie di chi vuol sentire". "E piazza San Giovanni – ha aggiunto – è stata ancora una volta e come lo scorso anno, un enorme amplificatore in diretta, messo a disposizione dal Pd, per far sentire la voce dei nostri connazionali in Italia anche attraverso le televisioni che hanno trasmesso l’evento. Non credo, però, che Berlusconi e la sua maggioranza politicamente inesistente li ascoltino. Non l’hanno mai fatto nè lo faranno adesso. Berlusconi non ascolta nessuno perchè non ha a cuore gli interessi dell’Italia o degli italiani all’estero, ma solo i suoi. E lo dimostra il fatto che tutto il mondo ormai chiede le sue dimissioni e lui continua a dire di avere i numeri per governare".

"Intervenendo alla manifestazione del Pd, Sigmar Gabriel, presidente dell’Spd tedesco – ha detto il responsabile italiani nel mondo – ha più volte fatto riferimento agli immigrati italiani in Germania, sottolineandone l’importanza del loro contributo nella ricostruzione del suo Paese dopo la Guerra e dell’emigrazione in generale. Eppure questo messaggio sembra essere ignorato da un governo incapace di fare una politica di priorità e prospettiva come di distinguere tra tagli e investimenti. Verso gli italiani all’estero, poi, non ha alcuna visione politica, o al massimo li considera un peso, un costo inutile. Quindi opera solo tagli alle già poche e spremute risorse a loro destinate". All’interrogativo su come si potrebbe rimediare per migliorare la percezione dell’Italia nel mondo, Marino ha una risposta sola: "Prima di tutto con le dimissioni di Berlusconi".

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